Crisi coronavirus: cuoco "licenziato" per la pandemia si suicida in casa

La tragedia nella notte

Un uomo è stato trovato privo di vita nella abitazione della madre. Sul posto, nella prima mattinata odierna, sono intervenuti gli agenti del commissariato San Giovanni, la squadra mobile della questura di via Zara e la sezione scientifica della polizia, oltre ai sanitari del 118 con l'automedica.

Tuttavia per l'uomo non c'era già più niente da fare. 

Stando ai primi accertamenti, l'uomo aveva perso il lavoro lo scorso marzo, a inizio pandemia. Lavorava come aiuto chef in un locale.

I primi, parziali rilievi indicano che la sua morte, sulla cui dinamica sussisterebbero ben pochi dubbi, dovrebbe risalire alla trascorsa nottata.

E nonostante si fosse ben presto rimesso a cercare lavoro, da allora - cioè dallo scorso marzo - era rimasto disoccupato.

Anche per questo, oltre che per motivi personali, l'uomo sarebbe entrato in depressione e avrebbe richiesto l'aiuto di uno specialista.

Stamani, in concomitanza con l'avvio del secondo "lockdown", il tragico epilogo.

Non sarebbero stati trovati biglietti o lettere d'addio.

La sua salma è stata portata all'istituto di medicina legale di Careggi, su disposizione del pm di turno.

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