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I cartelli fuori dai negozi

I cartelli fuori dai negozi

Coronavirus: nei negozi cartelli per stare a distanza di 1 metro

La Confesercenti ha inviato alle imprese informazioni e cartellonistica per adeguarsi al decreto Conte

In arrivo un'ordinanza per mantenere la distanza di almeno un metro all'interno dei locali aperti al pubblico. Lo ha spiegato il sindaco Dario Nardella al Tgr Rai Toscana commentando l'assembramento di giovani in piazza D'Azeglio di sabato scorso pubblicato sul quotidiano la Nazione che va a sommarsi a scene analoghe viste in altre piazze cittadine (come in piazza della Repubblica e nelle vie limitrofe a piazza Sant'Ambrogio) nel corso della stessa serata. 

"Scene del genere - dice da casa sua, dove è in quarantena dopo aver incontrato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, positivo al coronavirus- sono assolutamente inaccettabili, perché dannose per la salute di ciascuno e degli altri". Per questo "stamattina, in videoconferenza ho riunito la task force" di Palazzo Vecchio e "firmerò un'ordinanza" per imporre "a tutti i locali pubblici, quelli interessati dal decreto dell'8 marzo, di mettere delle locandine per informare tutti i soggetti della necessità di rispettare la distanza di un metro. E ricordo che chi non rispetta le ordinanze regionali e i decreti del governo incorre in sanzioni penali e i locali possono essere chiusi". Per il sindaco "la disciplina e il senso di responsabilità sono fondamentali, altrimenti mandiamo alle ortiche tutti i sacrifici e il lavoro incredibile che stiamo facendo".

Coronavirus: le misure a Firenze e provincia 

Proprio questa mattina la Confesercenti ha inviato a tutti i propri iscritti le informazioni per adeguare le imprese alle disposizioni del Governo in merito ad assembramenti nei locali e rispetto delle distanze di sicurezza. Inoltre è stata allegata anche la cartellonistica da apporre alle vetrina delle attività commerciali per informare la clientela sul rispetto della normativa in vigore.

A stamani, fa sapere l'associazione di categoria, non risultano particolari problematiche nell’approvvigionamento merci nelle attività alimentari e mercati, con numerose imprese che, soprattutto nel settore alimentare cominciano a consigliare alla clientela la prenotazione del prodotto per trovare tutto già pronto quando si varca la soglia del negozio.

Intanto si moltiplicano anche le iniziative per la consegna a domicilio della spesa da parte di piccole attività settore alimentare: già attivi in questo senso alcuni centri commerciali naturali del territorio che stanno mettendo in campo questa tipologia di servizio per i proprio associati del settore alimentare.
 

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