Bonus vacanze, 150 euro per i single e 500 per le famiglie: ecco chi può ottenerlo

La misura è contenuta nell'ultima bozza del "decreto rilancio". Ad anticipare il 90% del corrispettivo saranno i fornitori "presso i quali la spesa è stata sostenuta"

Dopo il bonus autonomi e quello per l’acquisto di biciclette o monopattini (elettrici e non), arriva anche il bonus vacanza.

A lanciare per primi l’idea erano stati gli esponenti di Italia Viva. Una proposta per sostenere il turismo, uno dei settori più duramente colpiti dalla crisi, che per la verità sembrava destinata a passare in cavalleria. E che invece è ora sul punto di concretizzarsi.

La misura è contenuta nell’ultima bozza del "decreto rilancio" (ex "decreto aprile") e prevede un buono fino ad un massimo di 500 euro per le famiglie con Isee non superiore a 35mila euro.

L'importo scende a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per i single. Il buono sarà utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Per usufruirne dunque bisognerà trascorrere le vacanze in Italia, ma quest’anno – ne siamo sicuri – non sarà un problema.  

Bonus vacanze: cosa prevede la bozza del decreto

"Per il periodo d'imposta 2020 - si legge nella bozza della legge - riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 euro per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive".

"Il credito è utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone (quindi che non hanno figlim ndr) e di 150 euro per quelli composti da una sola persona".

Chi anticipa i soldi e come avviene il rimborso

Nel testo del decreto si legge inoltre che il credito "è fruibile nella misura del 90 per cento in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta e per il 10 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell'avente diritto".

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Insomma, ad anticipare la maggior parte del dovuto dovrebbero essere - il testo definitivo non c'è ancora - le imprese, che poi dovranno essere a loro volte rimborsate dallo Stato. Solo il 10% dello sconto totale (dunque 15 euro per i single, 30 per le coppie e 50 per le famiglie) sarà invece detrabile con il 730. La misura è ovviamente ancora da approvare e dunque suscettibile di ulteriori modifiche.

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