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Coronavirus: "I bambini vogliono colorare". In Toscana scoppia 'la battaglia dei pennarelli'

Articoli di cartoleria bloccati sugli scaffali dei supermercati dalle norme anti-Covid. E i genitori protestano: "La Regione ne permetta la vendita"

Al nord “la battaglia dei pennarelli” è già finita. Con una netta vittoria dei genitori lombardi e piemontesi, supportati di alcune amministrazioni come quella milanese di Giuseppe Sala.

Là le biro, i pennarelli, le gomme, i quaderni, i gessetti, i righelli e le matite sono tornati in vendita, dopo essere stati bloccati dal decreto del presidente del Consiglio del 22 marzo, in quanto non ritenuti beni di prima necessità.

"Presto questa battaglia per l'acquisto di cancelleria nei supermarket potrà essere vinta anche altrove", ha detto il sindaco di Milano. In Piemonte, un’ordinanza firmata dal governatore Alberto Cirio ne ha permesso la vendita in deroga al decreto nazionale.

Gli articoli di cancelleria e i prodotti per ufficio sono tornati disponibili nei negozi di generi alimentari e nelle altre attività commerciali aperte. Proprio come avevano chiesto le mamme: "Ai bambini piace colorare, disegnare, generalmente passano non poco tempo in questa attività" sostenevano in Piemonte.

"I nostri figli sono costretti a casa a causa dell'emergenza Coronavirus, lasciarli armeggiare con matite e tempere sarebbe loro di grande supporto, in questo momento. Anche perchè è un'attività che svolgevano quotidianamente e ora potrebbero non svolgere più".

Nessun provvedimento in tal senso, per il momento, è stato invece preso in Toscana, nè a livello comunale nè regionale. Ma anche in regione si comincia a protestare. E' già avvenuto in Maremma e adesso la 'battaglia dei pennarelli' si sta spostando verso 'l'interno'.

L'obiettivo di mamme ed esercenti è quello di ottenere una legge regionale o un'ordinanza comunale, in deroga alle disposizioni governative. Di fare come in Lombardia e Piemonte, appunto. Ce la faranno?

Per ora, si registra solo la posizione espressa dall'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo: "Il tema della vendita degli articoli di cancelleria è alla nostra attenzione ma su questo stiamo cercando di sollecitare un intervento diretto del governo" ha detto.

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