Coronavirus: il comune di Bagno a Ripoli distribuisce mascherine alle famiglie

Il Comune ha deciso di consegnare due mascherine ad ognuno dei circa 11mila nuclei familiari

“Postini” speciali in questi giorni suoneranno ai campanelli di Bagno a Ripoli. Sono i volontari della Vigilanza antincendi boschivi (Vab) coordinati dal Centro intercomunale di Protezione civile, e anziché lettere avranno il compito di recapitare ad ogni famiglia le mascherine contro il Coronavirus.

Sta per iniziare su tutto il territorio ripolese la distribuzione “porta a porta” dei dispositivi di sicurezza anticipata nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale. Il Comune ha deciso di consegnare due mascherine ad ognuno dei circa 11mila nuclei familiari (una mascherina per chi è solo). “Un'iniziativa – spiega il sindaco Francesco Casini – resa possibile grazie alla straordinaria generosità della nostra comunità. Non mi stancherò mai di ringraziare tutti i donatori e tutti coloro che ancora decideranno di aiutarci e di stare al nostro fianco per combattere insieme questo virus”.

Nelle ultime settimane sono migliaia le mascherine donate all'amministrazione da imprenditori, associazioni, aziende di moda che le hanno confezionate, gruppi di cittadini o singoli professionisti che le hanno acquistate. Il materiale è servito innanzitutto per soddisfare il fabbisogno delle attività commerciali e degli operatori dei servizi essenziali. “Ma sono molti i cittadini che non riescono a trovare da nessuna parte le mascherine – spiega il sindaco -, così abbiamo deciso di distribuirle noi. Per ora riusciremo a darne un paio a nucleo familiare ed una alle persone che vivono da sole, in attesa di eventuali nuovi rifornimenti. Voglio ringraziare di cuore tutti i 'volontari' della Vab che con il loro impegno nel giro di alcuni giorni ci aiuteranno a recapitare progressivamente le mascherine alla cittadinanza”.

Le mascherine consegnate sono presidi individuali e possono essere riutilizzati previa attenta e adeguata sanificazione. I volontari della Vab suoneranno ai campanelli casa per casa. Se non c'è nessuno nell'abitazione, gli operatori lasceranno nella cassetta delle lettere una mascherina racchiusa in una apposita pellicola protettiva. Insieme alle mascherine, sarà recapitata una lettera con una serie di informazioni utili sui servizi per fronteggiare l'emergenza messi in atto dal Comune. Le lettere sono state stampate gratuitamente da una tipografia del territorio.

Le mascherine consegnate dall'amministrazione "non hanno prezzo", sono frutto della generosità della Comunità ripolese. “Ma se qualcuno vuole dare un contributo, anche piccolo – conclude il sindaco Casini - può farlo con una donazione alla Fondazione dell'ospedale 'Santa Maria Annunziata'. Continuiamo a tenere viva la macchina della solidarietà”.

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Per donare alla Onlus dell'ospedale è possibile:

  • Effettuare un bonifico bancario intestato a Santa Maria Annunziata Onlus - Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve. IBAN: IT92Y0873602801000000603338. Causale: Donazione per acquisto mascherine e altre necessità Emergenza Covid 19 e altre necessità ospedale;
  • Effettuare una donazione con PayPal all'indirizzo: www.paypal.me/osmaonlus?locale.x=it_IT .

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