menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, al via la Commissione Asl sulle Rsa. Scatta la prima segnalazione alla procura

Sotto la lente finiscono l'Rsa "Villa San Biagio" a Dicomano e "Villa Le Terme" all'Impruneta

L’Asl Toscana Centro ha istituito una commissione di indagine sull’applicazione delle ordinanze regionali sugli interventi da adottare nelle Residenze sanitarie per anziani, i cittadini più esposti all'emergenza Covid-19.

A presiederla, il dottor Roberto Biagini. La commissione, composta da professionisti dell’azienda sanitaria (specialisti in igiene, in geriatria, in medicina del lavoro e nelle professioni infermieristiche) avrà il compito di valutare le modalità operative e i provvedimenti adottati dalle singole strutture nel rispetto delle ordinanze, con particolare attenzione alle situazioni che presentano particolari criticità.

Obiettivo ulteriore è quello di approfondire eventuali violazioni relative al contratto d’appalto di servizi attualmente in essere con i gestori delle singole strutture.

Tra le prime azioni della commissione, è stata inviata al procuratore della Repubblica di Firenze la segnalazione relativa alla Rsa “Villa San Biagio” di Dicomano, a seguito di attente analisi ed approfondimenti specifici, già dalla conferma del primo caso positivo riscontrato tra gli ospiti presenti in struttura.

In particolare l’azienda sanitaria ha evidenziato un numero consistente di decessi – 13 - in rapporto al totale degli ospiti presenti in struttura, per eventuali decisioni che la Procura stessa vorrà adottare.

Un ulteriore approfondimento è stato effettuato sulla casa di cura Villa Le Terme, all'Impruneta, a causa degli ultimi decessi avvenuti in struttura.

La casa di cura, monitorata costantemente dall’azienda sanitaria, è stata sottoposta a specifiche misure urgenti igienico sanitarie, da attuare tempestivamente al fine di prevenire il rischio di contagio e nel rispetto delle direttive regionali.

Tra queste: è stato sospeso l’ingresso di nuovi degenti fino a fine mese, garantita la presenza nell’arco delle 12 ore diurne di almeno un medico specialista in medicina interna o in altra disciplina afferente, fornite indicazioni per predisporre adeguati setting di isolamento tra pazienti positivi e negativi e allestimento di adeguate soluzioni organizzative per una adeguata assistenza dei pazienti e la tutela degli operatori.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento