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Coronavirus: contro il rischio di usura e criminalità siglato nuovo patto per l'accesso al credito

Il protocollo mira a facilitare l’erogazione di finanziamenti a famiglie, imprese e lavoratori autonomi in difficoltà: "Fare argine a speculazione e criminalità"

Agevolare l’accesso al credito e velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie in difficoltà per l'emergenza coronavirus.

Questi gli obiettivi del protocollo regionale, il primo di questo genere in Italia, siglato ieri in Prefettura a Firenze tra i prefetti della Toscana (in foto la prefetta di Firenze Laura Lega), Banca d’Italia, Abi, Agenzia dell’Entrate, Unioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Imprese, Cna, Confagricoltura, Legacoop, Coldiretti, Cia e Confapi.

L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Firenze, si inserisce nel quadro degli interventi previsti per evitare che la crisi di liquidità, connessa all’emergenza del virus Covid-19, “possa portare alla rottura dei meccanismi di coesione sociale, nonché a fenomeni di usura o di infiltrazioni illecite nel tessuto produttivo”.

“E’ strategico in questo momento di emergenza - spiega Lega -, rafforzare il patto di fiducia e collaborazione fra istituzioni, banche ed imprese, e facilitare in modo concreto l’accesso al credito per assicurare liquidità e quindi sopravvivenza delle aziende e dei livelli occupazionali”.

Il prefetto mostra anche preoccupazione per la possibile infiltrazione nelle difficoltà economiche, come spesso accade, di criminalità comune e organizzata. “Dobbiamo fare argine all’usura, alle speculazioni selvagge e alle infiltrazioni criminali”, sottolinea infatti Lega.

Cinque i punti di azione qualificanti nei quali si svilupperà la cooperazione tra i soggetti firmatari: attività di supporto da parte degli enti camerali e delle associazioni di categoria alle banche per contribuire ad una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali/imprenditoriali che chiedono finanziamenti; diffusione della conoscenza delle opportunità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalle misure governative; favorire il dialogo tra gli operatori bancari e i soggetti che richiedono i finanziamenti; monitoraggio dell’andamento, a livello regionale, delle misure creditizie governative; istituzione, presso la Prefettura di Firenze, di un Osservatorio regionale, di cui fanno parte i sottoscrittori del patto e rappresentanti delle prefetture toscane, per seguire l’andamento complessivo delle iniziative a sostegno del credito.

Il protocollo, che rimane aperto all’adesione di altri soggetti pubblici e privati, ha durata fino al termine dell’attuale situazione emergenziale.

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