Cronaca

La burocrazia ferma le gru: stop ai cantieri per 10 euro pagati in più

La cooperativa fiorentina Caf frenata dall'Inps per una settimana: bloccata ber pochi spiccioli impresa con 60 lavoratori e 7 milioni di fatturato

Cantieri fermi per aver pagato 10 euro in più di Inps, cavillo che ha tenuto fermo per una settimana il rilascio del Durc, documento che attesta la regolarità contributiva. E' l'incredibile fatto di cui è stata vittima Caf, cooperativa fiorentina di movimentazioni gru e logistica, e che denuncia lo stesso Presidente, Simone Gramigni. L'impresa sta così valutando di adire le vie legali per il danno subito.

Un intoppo burocratico e fine a se stesso che ha provocato un danno alla cooperativa e sarebbe potuto costare ancora più caro, come ha sottolinearo anche un articolo del Corriere Fiorentino. Senza appello: "Per sette giorni siamo stati senza Durc e abbiamo avuto problemi con diversi cantieri, oltre che danni di immagine, per aver pagato 10,14 euro in più di Inps nel 2020", racconta Gramigni. 

"Siamo stati anche costretti ad andarcene da un importante cantiere, - aggiunge - tutto senza che nessuno di noi abbia potuto parlare con un responsabile. Cerchiamo sempre di fare del nostro meglio, ho deciso di raccontare tutto perché non è giusto che ci abbiano bloccato per una settimana per dei cavilli del genere". 

Un cavillo burocratico che ha rischiato di mettere a repentaglio un soggetto che fattura circa 7 milioni all'anno e che dà lavoro a circa 60 persone fra dipendenti e soci lavoratori. Fra le anomalie registrate dalla burocrazia Inps, come spiega Gramigni ce n'è anche una per un mancato pagamento da 20,66 euro. Anche questo avrebbe bloccato il Durc: "Non abbiamo mai capito di quali pagamenti mancanti si trattasse - sottolinea il Presidente di Caf - ma noi per evitare problemi abbiamo pagato lo stesso".

I lavori sono stati dunque frenati per poche decine di euro non pagati. Si tratta un'impresa che da molti anni si occupa di grandi cantieri: dai lavori sulla linea ferroviaria Milano-Roma alle piattaforme messe a disposizione per il restauro del Duomo e del Biancone in piazza Signoria, solo per citare qualche esempio. E nel momento di ripresa post-pandemico le aziende di tutto hanno bisogno, meno che degli ostacoli della burocrazia.

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