Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Verso l'estate, Nardella: "Poliziotti e carabinieri in congedo per i controlli quando finirà il coprifuoco"

Il sindaco: "Ne parlerò con la ministra, in alcune aree sono necessarie più forze dell'ordine"

In vista dell'eliminazione del coprifuoco, fissata per lunedì 21 giugno, "ho chiesto a tutti gli assessori competenti per materia, Sacchi per la cultura, Guccione per la notte, Albanese per la sicurezza urbana, Giorgetti per la mobilità, di portarmi entro la prossima settimana un pacchetto per gestire l'estate di Firenze".

Lo rivela il sindaco Dario Nardella, intervenendo questa mattina a Lady Radio.

"Tra queste misure, ad esempio, c'è quella di ricorrere il più possibile alle associazioni dei carabinieri e dei poliziotti in congedo, che ci possono aiutare nei controlli sui giardini. Mentre in altre aree è necessario che ci sia più presenza di forze dell'ordine: è una delle questione che proporrò alla ministra Lamorgese", aggiunge il sindaco.

Ministra che probabilmente il 14 giugno sarà a Firenze per un vertice in Prefettura proprio sulla gestione della notte, come spiegato dal primo cittadino.

Nella lunga intervista a Lady Radio Nardella ha parlato di svariate questioni. Tra le altre, si è soffermato sui Fuochi di San Giovanni del prossimo 24 giugno ('fochi' che, si intuisce dalle parole del sindaco, sono a rischio anche quest'anno dopo la cancellazione dello scorso anno) e, a proposito di 'ripartenza' post Covid, delle problematiche che da tempo, prima del coronavirus, intrecciavano il turismo di massa al tema del calo dei residenti nel centro storico.

Il sindaco ha detto di di voler puntare su social housing, affitti di medio lungo periodo improntati su formazione e lavoro (con incentivi Imu per i proprietari) e su 'funzioni di qualità' come università e scuole di alta formazione.

"Questa è la strategia da mettere in campo", dice, sottolineando però come "nessuno si può illudere che si torni agli anni '50, cioè che a Firenze vengano a vivere tutti in centro. Dobbiamo riuscire a proporre un modello nuovo e io credo molto nei giovani, studiosi, ricercatori di tutto il mondo che vengano a vivere per un certo periodo in città". La linea "è molto chiara e su questo lavoravamo già prima del Covid, non è che dobbiamo cominciare". 

Ancora a proposito di turismo, "con il sindaco di Venezia Brugnaro abbiamo presentato al ministro Garavaglia un decalogo con dieci punti chiedendo più competenze e poteri sul comparto turistico, però non l'abbiamo più sentito. Speriamo che si faccia vivo. Abbiamo fatto una proposta per un modello di turismo sostenibile - ha spiegato Nardella -, perché un sindaco da solo non può regolare flussi turistici che vengono da tutto il mondo. C'è bisogno di norme semplici e di maggiori competenze". (Fonte Agenzia Dire)

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