Appalti Consip: sotto indagine anche Tiziano Renzi

Padre dell'ex premier accusato di "traffico di influenze". Già indagato Lotti per fuga di notizie

Tiziano Renzi è indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, che vede tra l'altro coinvolti il Ministro dello Sport Luca Lotti e il comandante dei carabinieri Tullio Del Sette. Il reato contestato dai pm, secondo quanto si apprende, sarebbe quello di "traffico di influenze illecite", recentemente introdotto nel codice penale. In sostanza secondo l'ipotesi dei magistrati il padre dell’ex premier e il suo amico Carlo Russo (indagato per lo stesso reato) avrebbero usato la loro influenza sull’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, per indurre l'imprenditore Alfredo Romeo a promettere pagamenti nei loro confronti.

L'ambizione di Romeo sarebbe stata quella di accaparrarsi da Consip il ricchissimo appalto Fm4 (quasi tre miliardi in totale), per l'offerta di servizi a tutti gli uffici pubblici italiani. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano sarebbe stato ritrovato un biglietto sul quale sarebbero scritte le iniziali di Tiziano e di Russo accanto ai pagamenti mensili da effettuare. Per Tiziano Renzi, sempre secondo ciò che ipotizza Il Fatto, sarebbero stati previsti 30mila euro al mese. Nelle ricostruzioni delle conversazioni si parla anche di una "bistecchina" fra Russo, Romeo e Tiziano Renzi. 

"I miei nipoti sono già passati da una vicenda simile tre anni fa e devono sapere che il loro nonno è una persona perbene: il mio unico pensiero in queste ore è per loro", ha commentato Tiziano Renzi. In un'intervista al Corriere della Sera Matteo Renzi ha detto di avere "fiducia nella magistratura", e che "gli inquirenti hanno il dovere di verificare tutto". "Spero che finisca nello stesso modo" di quella di Genova, in cui Tiziano fu archiviato. Il legale di Tiziano Renzi Federico Bagattini ha detto che "ci è stato notificato l'invito a presentarsi senza descrizione del fatto. Non si riesce a immaginare cosa possa essere". Si ipotizza che il padre del segretario Pd sarà sentito la prossima settimana. 

L'inchiesta sarebbe stata inquinata, secondo gli inquirenti, da una fuga di notizie che avrebbe consentito la bonifica ambientale degli uffici dei vertici Consip dalle cimici fatte mettere dai magistrati nella sede nazionale di via Isonzo a Roma. E' proprio questo il reato per cui sono stati indagati Lotti, Del Sette e il Comandante dei Carabinieri della regione Toscana Emanuele Saltalamacchia.

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