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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Consip, Renzi: "Fango per colpirmi, finirà contro chi falsifica prove"

Lo ha detto l'ex premier a Milano

Le ultime rivelazioni su Consip aprono un nuovo capitolo sull'inchiesta. Ieri il segretario del Pd, nel corso di un dibattito organizzato da Il Foglio, ha commentato: "Do un giudizio politico: quelli che volevano utilizzare Consip per gettare fango addosso a me credo che vedranno nei prossimi mesi quel fango ritorcersi contro. Il tempo è galantuomo e lo sarà anche per la vicenda Consip".

"La vivo con molta tranquillità e calma, noi non abbiamo nulla di che vergognarci, io sono certo che la verità verrà fuori e finirà per colpire quelli che hanno tradito il senso dello Stato". E conclude: "Lo scandalo Consip è nato per colpire me e penso che finirà per colpire quelli che hanno falsificato le prove contro il presidente del Consiglio". A chi chiedeva se si trattava di un complotto ha risposto: "E' una parola che non ho mai utilizzato e non la utilizzo adesso. Non dimentico di essere un componente delle istituzioni, parto dal presupposto di sentimento di stima per l'Arma dei carabinieri, poi ci sono episodi che vanno condannati ma stima assoluta. Stima e rispetto profondo per l'azione dell'intelligence italiana, stima e rispetto per i magistrati. Sono servitori dello stato".  

Il colonnello Di Caprio (Ultimo) si difende e contrattacca: "Non ho mai svolto indagini per motivi politici e mai citato Renzi.

Woodcock indagato 

Oggi si è saputo che il sostituto procuratore Henry John Woodcock sarebbe indagato dalla procura di Roma per falso in concorso con il capitano del Noe, Gianpaolo Scarfato. Questo è quanto è stato riportato questa mattina dai quotidiani “Il Corriere della Sera”, “Il Messaggero” e “Il Mattino”. Per ora si tratta solo di un'indiscrezione alla quale si attendono le conferme ufficiali. Secondo il resoconto giornalistico a tirare in ballo Woodcock sarebbe stato proprio l'ufficiale dei carabinieri nel corso di un interrogatorio reso nel corso della prima inchiesta per rivelazione di segreto istruttorio.

Scarfato avrebbe detto ai pm romani che sarebbe stato il pm napoletano ad inserire nell'informativa che i servizi segreti stavano spiando i carabinieri mentre indagavano sull'imprenditore Alfredo Romeo per l'inchiesta sugli appalti Consip. Potrebbe aggiungersi così una seconda accusa per il magistrato in forza alla procura di Napoli.

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