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Il ritratto / Campo di Marte

Antonio Morra: i tre figli, la fede e il tifo per il Napoli

Chi era la vittima della tragica lite al concerto dei Subsonica

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Originario di Potenza, Antonio Morra, la vittima della tragica lite ieri sera al termine del concerto dei Subsonica che gli è costata la vita, si era trasferito da qualche anno a Pistoia, dove viveva insieme alla moglie Giuseppina Scuotti (con cui era andato al Mandela Forum per lo show della band torinese) e i tre figli, due maschi di 16 e 6 anni e una femmina di 9.

47 anni, Morra lavorava come operaio in fabbrica ed era molto credente: sul proprio profilo Facebook oltre alle numerose foto con i familiari, altrettanti post dedicati a Gesù e Dio, a testimonianza della forte fede. “Ci penso e ti penso e mi sembra di vivere un incubo. Sei stato un compagno di lavoro e un amico e non ti dimenticherò mai Adesso fai questo viaggio verso quello in cui credevi fermamente”, lo ricorda un amico sulla pagina social. “Vorrei tanto che questo fosse un orribile incubo”, scrive un’altra. 

Oltre alla fede, Morra era anche un grande tifoso del Napoli: sempre su Facebook i pensieri rivolti alla formazione azzurra: dalle gioie più recenti del terzo scudetto conquistato la scorsa primavera, al mito di Diego Maradona.

Proseguono intanto le indagini su cui c’è il massimo riserbo: una decina le persone sentite dalla questura.

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