Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Caso Andrea del Sarto, Fratelli d'Italia attacca: “Recuperare il debito e bando pubblico, no alla gestione degli 'amici'”

I consiglieri Draghi e Cellai porteranno il caso in consiglio comunale: “No ad un affidamento diretto, sanare una situazione di illegalità e verificare la presenza di amianto”

Da sinistra Angela Sirello e Paolo Marcheschi, consigliera al Q5 e dirigente di Fdi

Fratelli d'Italia all'attacco dopo le indiscrezioni sul futuro dello storico circolo Andrea del Sarto di via Luciano Manara, zona San Salvi, con gli occupanti della struttura attualmente sotto sfratto. Si parla di una nuova associazione che, senza alcun legame con le vecchie gestioni, in futuro diriga lo spazio e garantisca le numerose attività che si sono svolte finora, dal biliardo al ping pong alla danza e a tutto il resto.

“C'è una situazione di illegalità conclamata che va avanti da anni. Il circolo è moroso nei confronti del Comune per un milione di euro ed ora sentiamo parlare di un affidamento diretto ad una gestione di 'amici'. E' inaccettabile, tutto lo spazio deve essere dato in gestione con bando pubblico”, chiede Paolo Marcheschi, dirigente del partito di Giorgia Meloni ed ex consigliere regionale.

Sulla stessa linea d'onda i consiglieri comunali Alessandro Draghi e Jacopo Cellai, che lunedì porteranno il caso nell'assemblea cittadina, alla prima seduta dopo la pausa estiva.

La vicenda è a dir poco intricata. Da poco il Comune ha dato lo sfratto agli occupanti della struttura, dal momento che l'indennità di occupazione annuale, circa 190mila euro annui, non è mai stata pagata da quando la proprietà dei locali è passata, nel 2016, dal demanio a Palazzo Vecchio. Peraltro esiste un secondo contenzioso con il demanio, che al circolo, nato nel lontano 1897, chiede oltre un milione di affitti arretrati per il periodo che arriva fino al 2016 (su questo è in corso un processo e, dopo due gradi di giudizio, si attende il verdetto della Cassazione).

“Nel corso degli anni ci sono stati numerosi esposti dei cittadini, che denunciavano attività rumorose fino a tardi, spaccio e la presenza di amianto su una tettoia sul retro. Palazzo Vecchio a tutto questo non ha mai risposto”, attaccano i consiglieri.

Il piano per salvare l'Andrea del Sarto, pronta una nuova associazione

L'amministrazione è in imbarazzo, perché la situazione è molto complicata ed avere indietro l'incasso mancato non sarà facile. Anche perché dal 2016 nessun contratto d'affitto è stato formalmente firmato da chi ha gestito il circolo, che quindi di fatto, come conferma l'amministrazione “non aveva alcun titolo a starci”.

“Una situazione che è andata avanti per anni, in spregio a chi ha invece rispettato le regole. Ora non si parli di affido diretto, deve esserci un bando pubblico - insistono Marcheschi, Draghi e Cellai -. Manca poi un'uscita di sicurezza, senza la quale determinate attività non avrebbero potuto svolgersi”.

“Tuteleremo gli interessi dell'amministrazione”, si limita per il momento a dire da Palazzo Vecchio l'assessore al patrimonio non abitativo Alessandro Martini. Quanto alla scelta di come affidare la gestione dello spazio, ci sarà un bando pubblico o è davvero possibile una qualche forma di affidamento diretto? “Agiremo a norma di legge - replica Martini -, individuando la soluzione migliore”. Lunedì, come detto, il caso arriva in consiglio comunale. Forse ne sapremo qualcosa di più.

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