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Chiusura anticipata dei minimarket in centro: dopo la bocciatura del Tar il Comune ci riproverà

L'assessore Gianassi: "Due strade percorribili, o nuova ordinanza o ricorso"

Dopo la bocciatura da parte del Tar dell'ordinanza comunale che imponeva di chiudere i 'minimarket' del centro storico alle 22, il Comune ci riproverà. Lo ha reso noto ieri in consiglio comunale l'assessore al commercio e alle attività produttive Federico Gianassi, rispondendo ad un question time del consigliere della Lega Andrea Asciuti.

"Ad oggi ci sono due opzioni. Una nuova ordinanza che tenga conto delle considerazioni del Tar o dall'altro la possibilità di impugnare la sentenza, valutando un ricorso (al Consiglio di Stato, ndr)", ha spiegato Gianassi. Possibilità di un ricorso che già gli avvocati di Palazzo Vecchio stanno studiando.

Ad ogni modo, ha sottolineato Gianassi, "restiamo convinti della necessità di limitare la diffusione di alcolici in area Unesco, perché sicuramente costituiscono un problema di salute pubblica e di degrado".

Tra le altre cose, ha aggiunto l'assessore "resta però tuttora in vigore il divieto di asporto di alcolici dalle 21 in poi". Quanto alla scelta suddetta, tra nuova ordinanza o ricorso sulla bocciatura delle chiusure anticipate, probabilmente ci vorranno ancora settimane.

Perché il Tar ha bocciato l'ordinanza di chiusura alle 22

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