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Cronaca Empoli

Empoli, stangata delle bollette energetiche: chiude la piscina comunale

Il gestore: "Cause non imputabili alla nostra volontà"

E' chiusa da ieri, lunedì 7 marzo, la piscina comunale di Empoli di viale delle Olimpiadi. E' la stessa società che gestisce l'impianto, Acquatempra, ad aver dato sui social la comunicazione, dando agli utenti anche informazioni su come avere i rimborsi. Il motivo della chiusura, si spiega, è legato al forte aumento delle bollette energetiche, che arriva dopo un già difficile periodo legato alla pandemia Covid.

"Per cause non imputabili alla volontà di Aquatempra, riconducibili prevalentemente al forte aumento dei costi energetici registrati negli ultimi mesi, ci dispiace comunicare che dal prossimo lunedì 7 marzo 2022 siamo costretti a sospendere ogni attività della piscina comunale di Empoli", si legge sulla pagina Facebook 'Piscina comunale Empoli Acquatempra".

"Per avere un’idea di cosa stiamo parlando riporto due numeri: gennaio 2020 per gas e luce la piscina ha speso 18.159 euro a gennaio 2022 42.546 euro un aumento che sfiora il  +180%", scrive la sindaca di Empoli Brenda Barnini.

Ieri, presidio di fronte al Comune della Cgil e dei 40 lavoratori impiegati nella piscina, preoccupati per il loro futuro. La richiesta alle istituzioni è quella di affrontare la spinosa questione del caro bollette e di riaprire la piscina il prima possibile.

Nel corso del presidio "siamo stati convocati dall’amministrazione comunale per l’apertura di un confronto sulla decisione di chiudere la piscina. E’ stata l’occasione di illustrare le motivazioni del nostro ‘no’ alla chiusura, analizzare il duro periodo della pandemia e le prospettive future. Da oggi l’impianto chiude e i 40 dipendenti della Società Aquatempra, che lo gestisce, si ritroveranno a vivere i problemi di salari dimezzati, di incertezza del loro futuro; senza considerare le pesanti ricadute sui tanti utenti e le società sportive che utilizzano lo sport come elemento di crescita della società. A queste istanze va data risposta in termini di chiarezza e tutele", si legge in una nota della Cgil.

"Il sindacato e le Rsu, insieme a coloro che hanno affrontato la crisi garantendo il servizio nonostante le tante difficoltà, hanno dichiarato la disponibilità ad un confronto con l’amministrazione per la ricerca di soluzioni condivise che, dando risposte concrete alle tante attese delle lavoratrici, tengano conto dell’aumento dei costi dell’energia e le necessità della ripartenza. Tutto questo può avvenire solo con la riapertura della piscina, prima possibile - prosegue la nota -. L’amministrazione comunale ha dichiarato la volontà di risolvere la situazione in tempi rapidissimi, coerentemente con le necessità di bilancio, e ha espresso la propria disponibilità a proseguire il confronto anche sulle proposte avanzate all’incontro". Dopo un nuovo incontro tra Comune e società gestore, con un quadro economico-finanziario più chiaro, ci sarà una nuova convocazione del sindacato per decidere il da farsi.

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