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Opg di Montelupo, trasferito l'ultimo internato: dopo 130 anni chiude il 'manicomio criminale'

La Villa Medicea dell'Ambrogiana aveva questo ruolo dal 1886, ora si apre la fase del recupero

L'Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo è chiuso, dopo 130 anni nei quali la Villa medicea dell'Ambrogiana, risalente al '500, era stata utilizzata come manicomio criminale (dal 1886).

L'ultimo 'detenuto' è stato trasferito martedì scorso, 7 febbraio, alla Rems (Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, strutture pensate ad hoc per accogliere detenuti con problemi psichiatrici) di Volterra. La dismissione definitiva arriva con due anni di ritardo rispetto alla previsione del 31 marzo 2015.

“La chiusura dell'ospedale psichiatrico giudiziario è un grande momento per la Toscana, un fatto epocale”, sottolinea l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, nell'incontro stampa che ha ufficializzato la fine dell'Opg.

A dicembre 2014 erano ancora 114 gli internati a Montelupo, numero che è poi progressivamente diminuito nel tempo, fino al trasferimento dell'ultimo recluso rimasto. “La chiusura degli Opg rappresenta una rivoluzione, l'Italia si mette all'avanguardia in Europa e nel mondo”, commenta Franco Corleone, garante dei detenuti della Toscana.

Dal 2011 la Regione ha sostenuto con risorse proprie la dismissione dei pazienti che potevano essere dimessi, impegnando circa 7,5 milioni di euro in percorsi terapeutici di recupero alternativi all'Opg.

Parte dei reclusi che erano tenuti a Montelupo sono stati trasferiti alla Rems di Volterra, che al momento ha 32 posti letto. Altri, non toscani, sono stati ricoverati in strutture delle Regioni di appartenenza.

Un ampliamento della Rems di Volterra prevede di portare il numero a 40 posti letto, 35 per uomini e 5 per donne. Entro il 2017 dovrebbe inoltre sorgere una Rems anche ad Empoli, con 9 posti letto.

Adesso si apre la fase, non facile, nella quale decidere cosa fare dell'immensa Villa Medicea dell'Ambrogiana. La struttura, di proprietà del demanio, è in uso alla polizia penitenziaria, che concluderà il trasferimento nelle prossime settimane. Per il futuro, si pensa ad una riqualificazione della Villa e all'inserimento nel patrimonio Unesco e in percorsi turistici.

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