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L’annuncio / Borgo San Lorenzo

Treni: ad agosto nuova chiusura della Faentina

Lavori di potenziamento, il cronoprogramma ancora non è definitivo

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Ad agosto nuovo stop dei treni sulla Faentina. Questa volta però non c’entra niente l’allerta meteo. L’interruzione della linea servirà a realizzare un “corposo intervento di potenziamento”, così si legge in una nota della Regione, che dovrà eseguire Rfi.

L’annuncio al termine dell’incontro che si è svolto a Firenze tra gli assessori ai Trasporti di Toscana ed Emilia Romagna insieme ad Rfi e a sindaci dei territori coinvolti. Summit arrivato all’indomani della lettera spedita dai due assessori al Commissario alla ricostruzione Figliuolo per chiedere un chiaro e preciso cronoprogramma delle operazioni per giungere al più presto al definitivo ritorno alla normalità dopo l’alluvione di un anno fa, con la linea che è stata riaperta, a singhiozzo, soltanto lo scorso dicembre.

Dopo l’assegnazione da parte della struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo di 30 milioni per il ripristino dei movimenti franosi comunicati ieri dal presidente della Regione Eugenio Giani, oggi l’annuncio.

Per svolgere i lavori, Rfi ha proposto una interruzione della circolazione di 30 giorni, dal 3 agosto al primo settembre settembre. Tuttavia, su richiesta condivisa di Regione e Sindaci, tenterà di riorganizzare l’intervento sfruttando le fasce notturne per ridurre al massimo i disagi. Sarà così programmato a breve un incontro di aggiornamento, durante cui discutere inoltre del servizio sostitutivo, che la Regione metterà a punto con la collaborazione degli enti locali.

L’opera, interamente finanziata da risorse Pnrr per un importo di 140 milioni sarà realizzata in due fasi – una nel 2024, l’altra nel 2025 - nel rispetto delle rigide scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’intervento, fa sapere ancora Palazzo Strozzi Sacrati, “farà della Faentina la prima linea in Toscana a disporre del moderno sistema Ertms, a garanzia di un servizio più regolare e affidabile”.

Nel periodo di interruzione sarà eseguito anche un altro intervento che avrebbe altrimenti imposto un ulteriore stop: con un investimento da 15 milioni, sarà interamente sostituita una delle travate metalliche sul fiume Lamone.

Intanto oggi alle 17 nei giardini davanti alla Stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo appuntamento promosso dal Comitato Pendolari Mugello attaccati al treno! e dal sindaco Paolo Omoboni rivolto a tutti i candidati per “sottoscrivere” un manifesto con 10 impegni da portare avanti nei prossimi anni. 

Questo l’elenco che però viste le condizioni attuali pare quasi un libro dei sogni: procedere entro il 2025 alla completa sostituzione dell’attuale materiale rotabile, i treni Minuetto che hanno ormai fatto il loro tempo, con i nuovi Blues o altri nuovi treni almeno equivalenti o migliori; un nuovo Memorario, iniziato nel 2007 ma mai completato, colmando i “buchi” attuali e inserendo altre corse in fasce di punta pendolari, arrivando a una cadenza di 30 minuti, nell’ottica di Faentina metropolitana di superficie tra il Mugello e Firenze, con l’introduzione di dirette Borgo San Lorenzo-Firenze e tempi di percorrenza minori (unica fermata a San Piero) e una coppia di corse notturne al rientro dopo spettacoli/cinema/teatro; nel caso l’aumento del numero delle corse lo renda necessario, provvedere alla posa di nuovi tratti a doppio binario con maggiori potenzialità di scambio dei vettori; Creare un sistema di integrazione ferro-gomma che veda le stazioni di Borgo e San Piero punto di arrivo/partenza di bus provenienti dagli altri Comuni e dalle frazioni in coincidenza con le partenze/arrivi dei treni per e da Firenze.

E ancora: prevedere azzeramento del costo dell’abbonamento, attraverso l’applicazione delle penali previste dal contratto di servizio con Trenitalia; ottenere certezze che gli annunciati lavori Rfi sulla linea siano effettuati senza interferire con la normale circolazione sia in termini di numero delle corse sia di tempi di percorrenza; tra gli interventi previsti nel Protocollo di intesa siglato nel 2017 privilegiare prioritariamente quelli con ricaduta sul viaggio ferroviario in termini di diminuzione dei tempi di percorrenza; maggior puntualità; miglior confort; ottenere l’arrivo/partenza della Faentina a/dalla Stazione di Santa Maria Novella e non a/da binario 17-18; ottenere la modifica del contratto di Servizio o uno specifico addendum a questo che renda obbligatorio per Trenitalia confrontarsi singolarmente almeno una volta all’anno con ogni territorio dove insiste una linea ferroviaria toscana e infine creare un Osservatorio di zona dei trasporti dove siano presenti amministrazioni comunali e comitati pendolari.

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