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Foto d'archivio

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Fiorentina, Cecchi Gori a gamba tesa su Commisso: "Parla troppo"

L'ex presidente viola, 77enne, intervistato da La Nazione: "Prima viene la squadra, poi lo stadio"

Se leggerà l'intervista a Vittorio Cecchi Gori uscita oggi su La Nazione, a Rocco Commisso come minimo fischieranno le orecchie. L'ex presidente della Fiorentina non le manda a dire.

"Sicuramente (Commisso, ndr) avrà ragione perché a Firenze gli vogliono tutti bene, ma secondo me parla troppo. Pensi alla squadra, prima ancora che al nuovo stadio, quello non è una priorità", dice Cecchi Gori a La Nazione.

E ancora, in merito allo sfogo del patron viola dopo la partita con la Juventus, Cecchi Gori si chiede "che senso abbia mettersi tutti contro in questo modo, penso agli arbitri, alla Federazioni, mi sembra di aver capito anche il sindaco, non lo capisco".

"Uno come lui rischia di impantanarsi su troppi fronti e poi andarsene", aggiunge ancora Cecchi Gori, oggi 77enne.

"Ho i miei dubbi sul fatto che un nuovo stadio a Firenze possa fare la differenza in fatto di incassi. Non dico che non debba costruirlo, ci mancherebbe. Ma la squadra è più importante, se è forte quella tutto il resto viene di conseguenza", i 'consigli' di Cecchi Gori a Commisso.

Poi si toglie qualche sassolino che ancora evidentemente sente nelle scarpe: "Se piace così tanto a Firenze ha ragione lui. Io venivo criticato anche quando avevo in squadra Batistuta e Rui Costa".

Per il nuovo stadio risalgono le quotazioni di Campi

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