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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Cava Paterno: allarme materiale radioattivo per lavoratori e abitanti

Indagine della Asl mostra aumento casi di tumore cava nel comune di Vaglia

Nella discarica di Paterno, la cava di Vaglia in cui erano già stati ritrovati i fanghi delle gallerie Tav e delle concerie, scarti della Solvay, polvere nera, pneumatici, calcinacci contenenti amianto, imballaggi contaminati da olii, c'è anche materiale radioattivo. E' quanto riferisce un articolo di Repubblica Firenze sulla base dell'inchiesta della Procura di Firenze e le carte dell'Arpat. E' allarme, una volta di più, per la salute di chi ha lavorato nella cava e di chi abita nei suoi pressi.

Nella discarica fra il 2011 e il 2013 sono stati scaricati 1300 sacchi di polverino 500 mesh, una sabbia fine derivante dalla lavorazione dei metalli, arrivata dalla Med Links di Aulla (Massa Carrara). Le analisi sui materiali ritrovati in quel luogo hanno rilevato, secondo quanto riporta il quotidiano fiorentino, non solo la presenza di metalli pesanti ma anche quella di "radionuclidi naturali". Una ricerca epidemiologica effettuata dalla Asl nel 2014 sullo stato di salute degli abitanti di Paterno non aveva segnalato particolarità rispetto ai casi di tumore. Una nuova indagine ha documentato una incidenza di tumori maligni quasi doppia rispetto a quanto atteso.

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