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Cronaca Reggello

Castello di Sammezzano, possibile una nuova asta: "Lo Stato non può più chiudere gli occhi"

La richiesta da parte del comitato FPXA Sammezzano, che ha invitato il ministro della cultura Sangiuliano a Reggello

Il Castello di Sammezzano potrebbe presto rivedere la luce. E' quello che si augura il Comitato FPXA Sammezzano, in quanto a giugno potrebbe esserci un'asta dopo il fallimento della Sammezzano Castle, proprietaria del castello e del parco che lo circonda. “La situazione è che attualmente il Castello è nelle mani di un curatore, che informalmente si dice stia preparando una nuova asta” dichiara Massimo Sottani del Comitato FPXA, che in questo caso spera in un diritto di opzione da parte dello Stato. 

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Negli anni Settanta e Ottanta il Castello ospitava eventi privati. Nel 1991 il primo fallimento, dal quale nel 1999 è stato acquistato dalla Sammezzano Castle, che ne voleva fare un resort di lusso. Nel 2019 poi il nuovo fallimento. “Negli anni Settanta ho lavorato come cameriere – racconta Sottani – e mi ricordo che era tenuto benissimo, così come il parco. Come comitato non abbiamo niente contro il privato. Il fatto è che dal fallimento del 1991 ad oggi, da parte del privato, non è stato possibile presentare un piano serio di recupero e valorizzazione. Non si tratta di un'area commerciale, quindi capisco che non sia semplice intervenire. Quindi speriamo a questo punto nell'acquisto da parte del pubblico. Lo Stato non può più chiudere gli occhi”.

Anche perché il rischio, dopo più di 30 anni dal primo fallimento, è che alcune parti del castello così come il parco che lo circonda, si rovinino a tal punto da creare danni irreparabili. "Nel parco il degrado è visibile a tutti. Nonostante ci siano alberi bellissimi come la sequoia gemella, che è il secondo albero più alto d'Italia, ce ne sono molti altri che stanno morendo e altri in stato di sofferenza. Riguardo al castello purtroppo non sappiamo la situazione interna. La speranza è che le infiltrazioni non facciano ulteriori danni. Stiamo parlando di un bene culturale delicato, che non sta ricevendo da oltre trent'anni la manutenzione che dovrebbe ricevere. Più il tempo passa, più il rischio di vedere danni irreparabili sale”.

Insomma, il tempo sta finendo. Non è accettabile che un gioiello culturale, che racchiude al suo interno una bellissima fusione di arte occidentale e orientale, oltre che una bellezza naturalistica legata al parco, sia da così tanto tempo in uno stato di incuria e abbandono. Per questo motivo il comitato ha intanto invitato il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano ad un in incontro pubblico a Leccio o a Reggello venerdì 10 maggio. “Perdere una bellezza del genere sarebbe un crimine – conclude Sottani -, soprattutto per i giovani. Un paese che preferisce perdere dei luoghi così vuol dire che non offre un futuro alle nuove generazioni".

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