Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Castelfiorentino, cacciata di casa a 22 anni perché lesbica: "Ci fai schifo"

La storia di Malika, raccontata da Fanpage, tra insulti e minacce dalla famiglia: "Non sono io che mi devo vergognare"

Fermo immagine dal video di Fanpage

Cacciata di casa a 22 anni perché lesbica. Succede a Castelfiorentino, in Valdelsa, a una quarantina di chilometri a sud ovest di Firenze. E' la storia di Malika, raccontata da Fanpage.

La ragazza, come ricostruisce il quotidiano on line, è stata cacciata dalla famiglia dopo che la stessa giovane aveva rivelato con una lettera di essersi innamorata di un'altra ragazza.

Sono già passati tre mesi da quando la giovane si è ritrovata di fatto senza un tetto, senza la possibilità di avvicinarsi alla casa della sua famiglia nemmeno per prendere i suoi vestiti.

"Se torni ti ammazziamo, meglio 50 anni di carcere che una figlia lesbica", le ha detto sua madre in uno dei molti messaggi audio inviatole dalla madre e diffusi dal video di Fanpage.

La ragazza racconta di avere ricevuto minacce dal fratello, rivela che la famiglia ha cambiato la serratura e rivela di avere molta paura per le minacce ricevute. Ha quindi sporto denuncia contro i propri familiari. Ancora non è riuscita a riavere i propri effetti personali.

"Non sono io quella che si deve vergognare. Non sono io a non essere normale. Non normale - conclude la giovane -, è picchiare un figlio o insultarlo per quello che è o sceglie di essere, non normale è giudicare e additare il prossimo, non normale è prendersela con qualcuno solo perché è omosessuale". Qui il video della storia raccontata da Fanpage.

Dopo la diffusione del video di Fanpage, sulla vicenda è intervenuto il sindaco Alessio Falorni.

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