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Via dell'Osteria: da 'Casone della droga' a 66 case ad affitto ribassato / FOTO

Via al bando del Comune: priorità per giovani coppie e persone in 'fascia grigia', in difficoltà economiche ma che non riescono ad avere la casa popolare

Nell’ottica di favorire l’autonomia e l’indipendenza di giovani coppie e di nuclei familiari ancora conviventi con la famiglia di origine potranno partecipare al bando, presentando una domanda distinta dal nucleo familiare originario, le coppie coniugate; le coppie conviventi more uxorio da almeno due anni, coppie conviventi di fatto oppure unite civilmente con o senza figli; la persona singola con o senza figli fiscalmente a carico; la persona singola destinataria di provvedimento esecutivo di rilascio dell’alloggio nell’ambito di procedimenti di separazione o di divorzio.

Al fine poi di formare un nuovo e autonomo nucleo familiare, potranno presentare domanda le persone singole che al momento della domanda risiedono in nuclei familiari diversi e che, in caso di eventuale assegnazione di un alloggio, andranno a costituire una nuova coppia entro 4 mesi dalla data di stipulazione del contratto.

Per partecipare al bando occorre essere cittadini italiani o di uno stato aderente all’Unione europea. Possono accedere al presente bando anche i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea in possesso di un permesso di soggiorno almeno biennale e che svolgano una regolare attività di lavoro subordinata o di lavoro autonomo; essere residenti o svolgere attività lavorativa nella Regione da almeno cinque anni per il periodo immediatamente precedente alla data di presentazione della domanda; avere un valore Isee ordinario del nucleo familiare, risultante dall’attestazione rilasciata dall’Inps e in corso di validità al momento della presentazione della domanda, compreso tra o 16.500 euro e 35.000.

È indispensabile essere in possesso dell’attestazione Isee 2020; non essere proprietari di un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare sul territorio della Regione; assenza di precedente assegnazione in proprietà o con patto di futura vendita in regime di edilizia convenzionata e/o realizzato con contributo pubblico o finanziamento agevolato di alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare; non far parte, al momento della stipula del contratto di locazione, di un nucleo familiare assegnatario di alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Chi risulta assegnatario di un alloggio di erp può presentare domanda, ma al momento della convocazione per l’accettazione dell’alloggio non deve risultare più assegnatario di alloggio erp a pena di esclusione dalla graduatoria; non essere assegnatario di alloggio facente parte del Programma 20000 alloggi in affitto oppure del Programma di Intervento Integrato ‘Canova-Giuncoli’; non essere stato sfrattato da alloggi di erp per morosità negli ultimi 5 anni e non aver occupato senza titolo o abusivamente alloggi di erp negli ultimi 5 anni.

FOTO - Rinasce l'ex 'Casone della droga': 66 case a prezzi ribassati

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