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Tribunale / Empoli

Keu, a rischio la bonifica della regionale 429

Una sentenza del Tar potrebbe cambiare le carte in tavola. Monni: "Ricorreremo al Consiglio di Stato"

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La bonifica della strada regionale 429 che attraversa l'Empolese Valdelsa sarebbe a rischio. È quanto riferisce il quotidiano Il Tirreno. Una sentenza del Tar, emessa lo scorso 10 aprile e passata in sordina, avrebbe infatti annullato l'ordine di bonifica fatto dalla regione Toscana nel 2023 per sanare l'area inquinata da Keu a Bucine in provincia di Arezzo. 

La sentenza ha affermato che Chimet e Tca, aziende legate all'industria orafa aretina, non dovranno pagare per la bonifica del sito di stoccaggio di Bucine a cui hanno inviato i rifiuti speciali contenenti materiale con sostanze pericolose come cromo e zinco.

Il responsabile quindi non sarebbe chi ha trasportato i rifiuti speciali, ma chi avrebbe dovuto gestirli, accertando che la qualità degli stessi potesse essere utilizzata in recuperi ambientali come materiale per realizzare strade – come la 429 – o case.

In questo caso Francesco Lerose, imprenditore che gestiva l'impianto di Gello e quello di Bucine. Seguendo lo stesso principio, visto il ricorso simile presentato, non sarebbero responsabili dell'inquinamento per il keu che l'imprenditore calabrese ha trasferito, dopo aver trasformato i loro fanghi di depurazione, dall'impianto di Pontedera a quello di Arezzo neanche gli amministratori di Aquarno.

E lo stesso potrebbe valere anche per chi ha comprato il keu da Lerose per utilizzarlo senza rischi. Lerose che ha già fatto sapere di non voler pagare, almeno fino al termine del processo. E nel frattempo quindi? Beh le bonifiche sarebbero pagate dalla Regione e quindi dagli stessi cittadini che si sono visti inquinare le terre.

La decisione dei giudici potrebbe valere per 10 dei 13 siti inquinati con il rifiuto da lavorazione conciaria disseminato in giro per la Toscana da Lerose. “Ricorreremo al Consiglio di Stato” ha affermato l'assessora regionale all'ambiente Monia Monni. 

L'udienza preliminare per il processo che vede 24 imputati - che si doveva tenere lo scorso 12 aprile ma è stata rinviata a causa di difetti di notifica - ci sarà il 10 maggio al tribunale di Firenze. 

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