Isolotto, il Sunia denuncia sprechi: "Case popolari nuove già decadenti"

Le case popolari in questione sono state inaugurate ad aprile 2010 ed hanno subito già lavori di ristrutturazione. Per il Sunia: "Questo spreco di risorse pubbliche grida vendetta"

Nuove e già cadenti. È possibile? Evidentemente sì, almeno per quel che riguarda il Sunia, che questa mattina ha denunciato come un complesso di case popolari inaugurate appena due anni fa in piazzetta San Sepolcro (Isolotto) sembrino “già vecchie di trent’anni ed in preda ad un inarrestabile degrado”. Lo stabile è stato inaugurato a fine aprile 2010 ed è costato oltre 2,5 milioni di euro. All’interno vi ci abitano 28 nuclei familiari e tra gli inquilini, secondo il sindacato per la casa, vi sono anche persone colpite da gravi disabilità motorie. “Passato qualche mese dalla consegna – sottolinea il Sunia – sono emerse le prime magagne. Sollevamenti di mattonelle ed infissi all'interno degli appartamenti, malfunzionamento degli impianti a gas, porte di ingresso che si staccavano dal muro, distacchi di intonaco, oltre a cantine e garage che si allagano ad ogni acquazzone”.

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Lo scorso anno, prosegue il sindacato degli inquilini, “dopo un sopralluogo insieme ai vertici di Casa spa e all’assessore alla casa del Comune di Firenze, furono presi precisi impegni per ripristinare quanto prima le numerose magnane. Lo stabile fu di fatto rivoltato come un guanto” ma “dopo circa tre mesi di lavori e di conseguenti disagi, i problemi solo in minima parte sono stati risolti. Anzi se ne sono aggiunti altri”. Per il Sunia “lo spreco di risorse pubbliche grida vendetta. Sempre più spesso i già pochi soldi dei contribuenti destinati alle case popolari vengono utilizzati per rappezzare stabili e alloggi appena costruiti. Ne consegue che meno risorse vengono destinate per le nuove costruzioni e soprattutto per il ripristino delle oltre 180 abitazioni popolari esistenti a Firenze, attualmente sfitte da anni”.

 

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