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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca Porta a Prato / Piazza Vittorio Veneto

Le Cascine: risse e aggressioni, chiuso il chiosco di piazza Veneto

Il provvedimento emesso dal questore e notificato dai carabinieri

Il questore Maurizio Auriemma ha sospeso per 10 giorni la licenza al chiosco "Zero30" di piazza Vittorio Veneto, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Elaborato dalla divisione polizia amministrativa e sociale, il provvedimento è stato notificato ieri dal nucleo operativo della compagnia carabinieri di Firenze che, nei giorni scorsi, aveva proposto al questore la sospensione dell’attività, in quanto l’esercizio sarebbe stato ritrovo anche di persone già note alle forze di polizia, nonché teatro di eventi che avrebbero compromesso l’ordine e la sicurezza pubblica.

Gli stessi carabinieri sarebbero infatti recentemente intervenuti in prossimità della medesima attività in diverse circostanze: lo scorso 25 aprile avrebbero riscontrato la presenza di alcuni cittadini peruviani pregiudicati ubriachi; il 5 agosto un diciassettenne di origini albanesi sarebbe rimasto gravemente ferito proprio da un cliente dell’esercizio; il 14 dello stesso mese un altro cliente, in evidente stato di ebbrezza alcolica, avrebbe invece mostrato i propri genitali alle persone nelle vicinanze.

Movida: alcol, risse e assembramenti, chiuso chiosco delle Cascine

Nel frattempo, il 9 agosto, le volanti della questura di Firenze sono intervenute nella stessa zona dove un cittadino guineano, a seguito di una discussione, sarebbe stato costretto a scappare dopo essere stato aggredito da un gruppo di clienti dell’esercizio armati di coltelli e bastoni. La notte del 26 agosto, infine, il nucleo radiomobile dei carabinieri è infine intervenuto nei pressi della stessa attività commerciale, dove una giovane cliente di origine straniera sarebbe stata aggredita da un suo connazionale con una testata al volto, dopo aver rifiutato le sue esplicite avances. L’aggressore, prima di darsi alla fuga, avrebbe anche lanciato una bicicletta contro la vittima.

A seguito di questi episodi, per i quali l’attività sarebbe quindi stata spesso teatro di fatti di violenza, il questore Maurizio Auriemma ha ritenuto che emerga una situazione foriera di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel giugno 2020 l’esercizio era stato inoltre già oggetto di un analogo provvedimento di sospensione dell’attività per 7 giorni, poiché anche in quell’occasione era emerso che lo stesso sarebbe stato ritrovo di persone, perlopiù cittadini stranieri, dediti allo smodato consumo di alcolici e che in ragione di ciò si erano verificati anche altri fatti di violenza.

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