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Casa, intesa per abbassare gli affitti: sconto Imu ai proprietari che abbassano il canone

Firmato accordo a Palazzo Vecchio tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini

Sconto sull'Imu da parte del Comune nei confronti dei proprietari che abbassano i canoni d'affitto, come misura per venire incontro alla crisi economica post coronavirus. E' questo lo scopo dell'accordo firmato ieri in Palazzo Vecchio tra associazioni di rappresentanza dei proprietari di casa e degli inquilini.

"Sulla base del protocollo il Comune si impegna a sottoporre al Consiglio comunale la proposta di mantenere nell’anno in corso l’aliquota agevolata Imu, attualmente prevista per i canoni concordati. Nel corso del 2020, poi le associazioni firmatarie dell’accordo, si impegnano a effettuare un monitoraggio dei contratti stipulati con canone di locazione inferiore almeno del 10% rispetto al valore massimo della fascia di riferimento, come individuata dall’accordo territoriale. Sulla base di questi risultati poi il Comune di Firenze valuterà la possibilità di adottare, dall’anno d’imposta 2020, una specifica aliquota agevolata, compatibilmente con le proprie esigenze di bilancio. Il Comune inoltre si impegna, compatibilmente con le proprie esigenze di bilancio, a riconoscere l’agevolazione anche ai locatori che concordano la riduzione del canone di locazione dei contratti già in essere a un importo inferiore del 10% rispetto al canone massimo calcolato secondo quanto previsto nell’accordo territoriale, risolvendo un contratto a canone libero, transitorio o locazione breve", spiega in una nota Palazzo Vecchio.

Il percorso di collaborazione è stato definito nel protocollo firmato ieri a Palazzo Vecchio dall’assessore alla Casa Andrea Vannucci, dalle associazioni dei proprietari (Appc, Asppi, Confabitare, Confedilizia, Uppi) e dalle organizzazioni sindacali degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat, Unione inquilini). Il protocollo, della durata di tre anni, dà attuazione agli accordi territoriali sulle locazioni abitative promossi dall’amministrazione comunale fiorentina.

“E' il primo patto territoriale che a livello nazionale viene rivisto dopo l’emergenza Covid, una misura che nasce dalla volontà di coniugare esigenze diverse ma coincidenti, favorendo la coesione sociale", dice Vannucci.

“Uno strumento efficace per regolare e calmierare il mercato. Un accordo importantissimo perché rende più sostenibili i canoni di locazione", commenta la segretaria generale del Sunia della Toscana Laura Grandi, in rappresentanza dei sindacati degli inquilini che hanno firmato il protocollo.

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