rotate-mobile
Diritti / Bagno a Ripoli

Sicurezza sul lavoro, a Bagno a Ripoli nasce la Carta per la formazione

A firmarla il presidente della Regione Giani, il sindaco Casini e 50 “costituenti”: “Non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso”

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Il presidente della Regione Eugenio Giani è il primo firmatario della Carta fondamentale della formazione sulla sicurezza sul lavoro di Bagno a Ripoli. Il documento è stato presentato questa mattina nel corso di un’iniziativa pubblica nel Palazzo comunale in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro.

A sottoscrivere la Carta, nata da un’idea di Matteo Micheli, cittadino ripolese, tecnico della prevenzione presso l’Asl Toscana Centro, insignito nel 2021 del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per l’impegno in materia di sicurezza nell’ambiente di lavoro, anche il sindaco Francesco Casini e i 50 costituenti che hanno contribuito alla stesura del documento, disponibile e consultabile dal primo maggio all’indirizzo web https://cartafondamentaleformazione.it.  Tra loro esperti di sicurezza sui luoghi di lavoro, sindacati e categorie professionali, istituzioni e imprenditori e Antonio Boccuzzi, già parlamentare per due legislature, unico sopravvissuto del disastro della Thyssenkrupp del dicembre 2007 che costò la vita a sette operai.

“La formazione alla sicurezza è un diritto. La battaglia per la sicurezza non ha e non deve avere colore. La nascita della Carta non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso che dalle prossime settimane cercherà di coinvolgere in tutto il Paese imprese e soggetti sia pubblici che privati, chiamati ad adottare il documento come un faro da seguire per tutelare la salute delle lavoratici e dei lavoratori di tutti i settori”, le parole di Matteo Micheli, citando l'articolo 1, l'incipit della Carta.

Definire i principi fondamentali per la formazione in tema di sicurezza, igiene e salute sul lavoro, fafforzare l’importanza della progettazione didattica e stabilire i criteri per  valutarne l’efficacia e promuovere la diffusione della cultura della prevenzione e  una formazione vera, etica, responsabile e sostenibile, gli obiettivi della Carta che ha l’ambizione di fare da bussola al servizio di aziende e istituzioni, sia pubbliche che private.

Secondo il presidente Giani la Carta “è un lavoro di serietà e approfondimento che ispira una società che consenta di lavorare in sicurezza, sempre più attenta alla cultura della prevenzione e della formazione. Questa iniziativa non è solo documento formale ma incarna l'impegno concreto di tutti a proteggere i diritti e il benessere dei lavoratori, è un impegno sostanziale che viene preso nei confronti di ogni lavoratore. La sicurezza sul lavoro non è solo una questione di rispetto delle leggi e delle normative, ma richiede un'opera costante da parte di tutti”.

Casini si è detto orgoglioso “di ospitare la nascita della Carta sulla formazione, la prima nel suo genere, con un percorso nato a pochi giorni di distanza dalla tragedia di via Mariti a Firenze, l'ennesima dimostrazione della necessità di un cambio di passo in materia di sicurezza sul lavoro. La Carta ha il merito di mettere al centro lavoratrici e lavoratori, con un'alleanza tra tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, categorie professionali, sindacati e parti datoriali, esperti in sicurezza e, soprattutto, i lavoratori stessi. Un documento fondamentale per fermare la strage delle morti bianchi e garantire a tutti i lavoratori un diritto di civiltà: quello di poter tornare a casa la sera dalle proprie famiglie”.

L’iniziativa si è aperta con l’inaugurazione dell’installazione “Non numeri ma persone” a cura dell'Associazione Ruggero Toffolutti: una rassegna fotografica con i volti di chi ha perso la vita sul lavoro e per lavoro, descrivendo speranze, passioni ed esistenze interrotte delle vittime delle morti bianche. A seguire, una esibizione al pianoforte del compositore toscano Andrea Portera.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sicurezza sul lavoro, a Bagno a Ripoli nasce la Carta per la formazione

FirenzeToday è in caricamento