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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Caro bollette, la palestra: "Come faremo? D'inverno temperature interne a 15 gradi, non c'è altra strada"

Mentre prosegue il dibattito sulle sanzioni alla Russia e sulle possibili soluzioni da approntare, nella vita reale cittadini e imprenditori devono ingegnarsi

Tra chi stravede per le sanzioni alla Russia e chi, come il leader della Lega Matteo Salvini ma anche quello di Unione Popolare Luigi De Magistris, passando per forze come Italia Sovrana e Popolare e Italexit, chiedono di rivederle, una cosa è certa: il peso del costo delle bollette energetiche, salito enormemente, sta ricadendo su imprese e cittadini.

E se nel periodo estivo in taluni casi, visto il limitato consumo di gas, il rincaro è stato ancora affrontabile, l'inverno, se la situazione resta la medesima, si avvia ad essere molto complicato. Al grido di allarme lanciato più volte dai ristoratori si affianca ora, tra gli altri, quello delle palestre, in vista dei mesi freddi. Le palestre però hanno, diciamo così, un'ancora di salvezza. Come ci spiega il titolare della Evolution di via Lulli, a Novoli, Francesco Bellacci.

"Cosa faremo? Semplice, terremo la temperatura a 15 gradi. Nei ristoranti ovviamente non è possibile. In palestra, facendo attività fisica, per fortuna possiamo permettercelo", dice senza mezzi termini il titolare della palestra fiorentina, che conta circa 2.800 iscritti e dà lavoro, alle figure più svariate, dal receptionist al barista all'istruttore ai personal trainer, ad oltre trenta persone.

"Per il momento ci siamo salvati dagli aumenti dei costi energetici, perché avevamo stipulato un contratto annuale, che ci scade proprio a fine settembre. Poi - prosegue Bellacci -, ci aspetta un aumento di oltre il 380%". Situazione infausta anche sul fronte del gas.

"Le bollette estive sono triplicate, passando da circa 500 euro al mese a 1.500. Costi ancora sostenibili. Ma il triplicare di quelle invernali, se passassero da 5mila a 15mila, non potremmo sostenerlo". Quindi, appunto, temperature giù all'interno dei locali. "Ovviamente - sorride l'uomo -, le docce calde le garantiremo".

Naturalmente la speranza è quella che la politica trovi una soluzione per riportare i costi delle bollette energetiche a costi sostenibili, ma, tra ironia e realismo, bisogna guardare alla realtà. "L'estate prossima? Beh, metteremo i ventilatori al posto dell'aria condizionata. Del resto i grandi consumi sono per riscaldamento e condizionamento", conclude Francesco.

Fuori, intanto, tra imprese che chiudono e cittadini a cui si prospetta di abbassare il riscaldamento quale soluzione più realistica, prosegue la campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre.

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