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Cronaca

Cena di lusso e Chiavi della Città, Palazzo Vecchio riservato per i reali inglesi

Si conclude la visita, polemica per l'onorificenza ai monarchici: "Amministrare non vuol dire piegare tutto per il proprio tornaconto"

Circa trecento invitati, selezionatissimi, hanno banchettato ieri sera nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, nella cena dedicata ai reali d'Inghilterra, il principe Carlo e la duchessa Camilla.

Millefoglie di verdure grigliate, risotto asparagi e scorze di limone, filetto di branzino, sorbetto al limone con lamponi. Tutto bagnato con vini rossi e bianchi pregiatissimi. La cena è arrivata al termine della visita in città di Carlo e Camilla, che durante il week end hanno visitato gli Uffizi, l'Opificio delle Pietre Dure, perfino il mercato di Sant'Ambrogio.

Prima della cena di ieri (con doppia gaffes da parte degli organizzatori, che hanno scritto duchesse Camilla invece di duchess e Cornwell invece di Cornwall, Cornovaglia) il sindaco ha consegnato ai reali un doppio 'regalo'.

Il primo: una coppa prodotta e interamente dipinta a mano dai maestri Richard Ginori, consegnata dal sindaco Dario Nardella ieri sera nella Sala Clemente VII di Palazzo Vecchio, prima della cena. La coppa ‘La musica’ del maestro Gio Ponti è un tributo alle arti e simbolo del saper fare della manifattura, ed è stata un'occasione per portare l'attenzione sulla Richard Ginori, la fabbrica di Sesto Fiorentino che produce porcellane d'eccellenza da anni in crisi.

Il secondo 'regalo' ha suscitato maggiori polemiche: Nardella ha infatti consegnato ai reali inglesi anche le Chiavi della Città, massima onorificenza fiorentina. “Oggi con Carlo d'Inghilterra (il sindaco Dario Nardella, ndr) per farsi bello con il nobile vìola i regolamenti e banchetta nel Salone de' Cinquecento. La scusa per far diventare la visita un evento ufficiale è quella della consegna delle 'Chiavi della Città'. Per la prima volta a un membro della famiglia reale, e non in un evento pubblico come sarebbe d'obbligo per l'onorificenza. Amministrare non vuol dire piegare tutto per il proprio tornaconto. Ma a quanto pare è un vizio. Un vizio dei deboli”, attacca il consigliere comunale Tommaso Grassi.

Grassi accusa l'amministrazione comunale di non avere rispettato il regolamento per l'onorificenza, che prevederebbe la consegna delle Chiavi della Città in un evento pubblico: “Però con la scusa dell'obbligo dei protocolli durante il G7 della Cultura il Comune ha tolto lo striscione di Giulio Regeni da Palazzo Vecchio”, prosegue Grassi.

Per la cronaca, il principe Carlo ha ricevuto anche il premio ‘Palazzo Strozzi Renaissance Man of the Year 2016’. L'affitto del Salone dei Cinquecento è costato 9mila euro, il museo è rimasto chiuso per consentire l'organizzazione della cena.

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