Venerdì, 19 Luglio 2024
La relazione del Garante

Carceri: in Toscana ancora problemi legati al sovraffollamento

Al 31 dicembre erano 3094 i detenuti. Quadro critico anche per le Rems: attese troppo lunghe

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Nelle carceri toscane ci sono ancora “enormi i problemi legati al sovraffollamento”, 3094 detenuti al 31 dicembre su una capienza complessiva di 3139. Ma non solo: mancano sostegno psichiatrico, affettività  e prospettive lavorative, mentre la lista di attesa per le Rems (le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza)  è lunga ed in aumento.

È quanto emerso dalla relazione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Giuseppe Fanfani, intervenuto commissione Sanità per illustrare la relazione annuale sulla attività 2023, su cui la commissione stessa è tenuta ad esprimere un parere secondario. Insieme al Garante è intervenuta anche Katia Poneti, dell’ufficio di Assistenza al Garante, che ha curato la redazione della relazione stessa, occupandosi degli aspetti che riguardano la sanità e soprattutto la psichiatria in carcere.

I numeri

In Toscana ci sono 16 carceri, due Istituti minorili e due Rems (una a Volterra e una a Empoli). Al 31 dicembre scorso in Toscana i detenuti erano 3.094, a fronte di una popolazione carceraria a livello nazionale di oltre 60mila unità. Il 4% sono donne (59 donne a Firenze e 26 a Pisa, non ci sono più bambini) mentre il 44,5% dei reclusi è di origine straniera.

Nelle strutture penitenziarie della Toscana al 31 dicembre dello scorso anno erano presenti 1.214 detenuti tossicodipendenti (39,2%), di cui 526 stranieri. Quanto alla situazione applicativa dell’affidamento terapeutico, su un totale di 194 misure concesse 126 provenivano dalla detenzione, un numero inadeguato rispetto a quello totale dei tossicodipendenti in carcere. 

I dati sulla patologia mentale parlano di un 31,8% dei detenuti in carico alla psichiatria, percentuale che sale al 34,56 se si considerano solo gli stranieri extra Ue. La patologia mentale viene quasi sempre diagnosticata per la prima volta quando la persona entra in carcere.

Le Rems

Per quanto riguarda le Rems, Volterra ospita attualmente 28 persone, contro le nove di Empoli. Nel corso della relazione è stato evidenziato come sia ancora lunga la lista di attesa: attualmente sono 90 le persone che aspettano di entrarci e che nel frattempo rimangono in carcere, di cui 57 di competenza della Toscana e 18 dell’Umbria. Numeri in costante aumento: 33 nel 2020, 46 nel 2021 e 70 nel 2022. 

Ampio l’utilizzo delle misure di sicurezza provvisorie e definitive nella lista d’attesa, che in Toscana rappresentano il 50%: Su un totale di 90 persone in attesa di Rems, ve ne sono 53 in misura provvisoria (pari al 59% dei casi), 27 in misura definitiva e 10 di cui non è noto se la misura sia provvisoria o definitiva. Il dato viene ribaltato quando si guarda alle posizioni giuridiche delle persone inserite in Rems, in cui le provvisorie sono quest’anno solo il 16% dei casi. Sembra dunque che il percorso fatto durante la permanenza in lista d’attesa permette di indirizzare le misure provvisorie verso misure meno contenitive, come la libertà vigilata con prescrizioni terapeutiche.

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