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Sollicciano, ancora alta tensione: agenti aggrediti da detenuto

Protesta la polizia penitenziaria: "situazione allarmante"

Ancora una giornata ad alta tensione nel carcere di Sollicciano. "Un detenuto di nazionalità peruviana ha aggredito in due momenti diversi due agenti di polizia penitanziaria" denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria).

"Dopo le ore di tensione per il carcere in rivolta a seguito delle proteste della frangia più violenta dei detenuti, oggi due agenti di Polizia sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari - spiega Capece -. Il grave episodio non ha avuto un tragico epilogo soltanto grazie all’attenzione e alla prontezza del personale di polizia penitenziaria",

Secondo il segretario, l'episodio "riporta drammaticamente d’attualità la grave situazione penitenziaria. I detenuti evidentemente sono convinti non di essere in un carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove pensano di fare ciò che preferiscono perché evidentemente la risposta penale e disciplinare nei loro confronti è sterile e inefficace".

Capece esprime “ai poliziotti penitenziari contusi la vicinanza e solidarietà del Sappe, nonché un ringraziamento particolare per l’intervento che ha permesso di bloccare i violenti. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo”.

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