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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Carabinieri indagati per stupro, l'avvocato: "Non destituiteli dall'Arma"

Lo chiede il legale del militare più giovane. Il gip ha fatto sapere che non interrogherà ancora le statunitensi

"No alla destituzione dei due carabinieri indagati per lo stupro di Firenze prima di un regolare processo". E' quanto chiede l'avvocato del militare più giovane, il siciliano Pietro Costa, accusato assieme ad un collega di aver violentato due studentesse americane la notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 settembre in un palazzo di Borgo Santi Apostoli a Firenze. Luogo, quest'ultimo, dove abitavano le ragazze. Il legale ha mandato una lettera aperta al Comandante generale dell'Arma dei carabinieri Tullio Del Sette. La lettera è stata pubblicata integralmente sul sito grnet.it.

Rivolgendosi a Del Sette, l'avvocato Carta lo invita "a considerare che le indagini sono appena all'inizio e che le notizie di stampa finora circolate appaiono per lo più frutto di suggestioni, se non anche di antiche ossessioni di certa parte della società civile che (abitualmente usando due pesi e due misure) non esita a mettere sul patibolo un cittadino in divisa al minimo sospetto, finanche quando si sia limitato a svolgere il proprio servizio di repressione della criminalità". I carabinieri sono stati sospesi dall'Arma poche ore dopo che la notizia era stata diffusa. 

Ieri il gip ha deciso che non ci sarà incidente probatorio sulla vicenda, quindi le ventenni statunitensi non dovranno essere sottoposte ad un ulteriore interrogatorio

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