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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Carabinieri indagati per stupro, l'esperto: "Ecco perché fa tanto discutere"

Intervista allo psicoterapeuta fiorentino Loris Pinzani  

 “A questo fatto di cronaca sono stati  già attribuiti stigmi precisi, per quanto da convalidare. Le due studentesse americane si sono affidate ai carabinieri ma l'ipotesi è che i militari abbiano fatto ben altro. Se ne fosse accertato lo svolgimento, il fatto sarebbe da assimilare ad un tradimento”. E’ il commento dello psicologo e psicoterapeuta Loris Pinzani in merito alla vicenda delle studentesse americane che hanno accusato due carabinieri di violenza sessuale.

Al di là delle indagini che accerteranno se la violenza sessuale è avvenuta, Firenze è sconvolta dalla notizia del possibile stupro, cosa ci indigna così tanto?

“Si tratterebbe di una ‘travisazione’ con dinamiche interiori soliti a quelle di un tradimento. Persone a cui viene data fiducia, che si rivelano diverse dalle attese. E’ certo che le hanno accompagnate a casa ed uno di loro ha confessato di aver avuto un rapporto sessuale. E’ un tradimento nel senso che ciò che si presenta in un certo modo, è diverso nella realtà”

E poi le due ragazze erano sotto l’effetto dell’alcol

“In effetti ma non è possibile definirsi consenzienti coscientemente  se non si è in grado di intendere e volere. Se guidiamo sotto l’effetto dell’alcol le forze dell’ordine sequestrano la nostra autovettura perché presuppongono che non siamo in grado di intendere e volere quindi guidare una macchina con coscienza”

Quando comprendiamo di aver subito una violenza

“In generale la percezione di essere stati violati scatta nel momento in cui ci si accorge di essere stati invasi nell'intimo senza una volontà consapevole.  È allora che si ha la sensazione di essere di fronte a un disastro. La violazione è vissuta psicologicamente come un disastro, qualcosa di inaspettato che sconvolge”.

Cosa succede quando si subisce una violenza sessuale

“L’intimità sessuale è qualcosa di interiore, è estremamente personale, quando si fa lo facciamo dando sé stessi. Per esempio se qualcuno cambia partner ogni sera non facilita l'espressione della propria intimità, ma piuttosto evita la stessa. La persona vittima di abuso viene violata nel profondo. La nostra società ancora non ha ben inteso la difficoltà dei violentati”

E ai violenti?

“Loro sono vittima di se stessi.  L’abuso sessuale è ovviamente l’espressione di un disagio psicologico molto grave e gravissimi sono i danni che ne derivano. Si tratta di un vero disagio mentale che ha varie origini. Solo alcuni riconoscono di avere un problema e si fanno seguire ma succede ancora raramente”.

Alcuni hanno sostenuto che le americane non avessero espresso in modo adeguato la loro contrarietà e quindi erano consenzienti?

“Al di là dei fatti di cronaca, il  ‘NO’ femminile tende ad essere considerato un ostacolo retorico, da vincere nel gioco seduttivo. Nell'antica cultura latina l’insistenza di colui che si propone nell'atteggiamento sessuale è un classico della cultura maschile. In realtà, se un individuo in precedenza o nel corso di un atto sessuale dice ‘NO!’ è ‘NO!’ e basta. Questo  - precisa lo psicoterapeuta - vale per chiunque, in qualunque momento.”

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