Carabinieri, calendario 2019 dedicato all'Unesco: Firenze protagonista

Almeno due tavole ritraggono la cupola del Brunelleschi

Questa mattina sono stati presentati in tutta Italia il calendario storico e dell’agenda storica 2019 dell’Arma dei carabinieri. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, il calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati. Questa edizione è stata pensata per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e dei 50 anni dalla nascita dei carabinieri per la tutela del Patrimonio culturale.
 
Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo, tra cui proprio Firenze. Le pagine del calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco, la cupola del Duomo figura in copertina e in una tavola interna.

AGENDA PER GENOVA

L’agenda storica 2019 è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia. 

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Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e il libro "Cuore" di Edmondo De Amicis. Fra i classici del Novecento si ricordano "I Racconti del Maresciallo di Mario Soldati" e "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia.

La manifestazione nella capitale è stata l’occasione per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle riserve naturali protette dai carabinieri Forestali, e il Planning da tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee della Cultura. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.

“La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati nella  città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi” - ha affermato il Comandante dell'Arma Giovanni Nistri – “vuole essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà umana, valore fondante dell’Istituzione. Non si è buoni Carabinieri se non si avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della civiltà umana…Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di aiutare i bisognosi”.
 

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