Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Una nuova luce per la Cappella dei Principi 

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

La Cappella dei Principi è l’ultima grande impresa di committenza della dinastia medicea all’interno del complesso della Basilica di San Lorenzo. Concepita dal Granduca Ferdinando, fu iniziata nel 1604 e conclusa, seppur incompiuta, dopo quasi quattro secoli, solo negli anni ’60 del secolo scorso, con il completamento del pavimento da parte dell’Opificio delle Pietre Dure. Con una pianta ottagonale del diametro di 28 metri, la Cappella è sovrastata da una cupola di 59 metri di altezza, seconda per maestosità, nella Città di Firenze, seconda solo a quella del Brunelleschi.

La Cappella dei Principi, parte del complesso museale delle Cappelle Medicee a Firenze, sotto la direzione della Dott.ssa Paola D'Agostino, ha visto nel 2020 il completamento di un profondo processo di restauro, durato oltre un decennio. A coronamento di questo importante traguardo, si è deciso di dotarla di un impianto di illuminazione, con l'obiettivo di valorizzare adeguatamente il lavoro dei restauratori, che hanno riportato alla vista il polimaterismo e la policromia di questo spazio, frutto del sapiente lavoro degli artigiani fiorentini nel taglio delle pietre dure e unici nel loro genere.
Il progetto illuminotecnico, concepito dall'Arch. Maria Cristina Valenti, RUP del restauro, è stato sviluppato partendo da un'attenta analisi degli ordini architettonici della Cupola.

Per la Cappella dei Principi, si è partiti da un'analisi degli rdini architettonici della Cupola. Sono quindi state effettuate una serie di prove con corpi illuminanti a led ERCO di ultima generazione, a cui è stato richiesto un compito davvero sfidante: valorizzare l’architettura e gli affreschi in uno spazio con grande slancio in altezza in cui i materiali sono, come già detto, molto diversi.

L’intuizione progettuale è stata quello di voler “raccontare” le diverse componenti architettoniche delle Cappelle attraverso la scelta di differenti temperature cromatiche della luce bianca, affinchè fosse possibile valorizzare ciascun dettaglio nel migliore modo possibile, assicurando comunque l’interazione armonica dei vari elementi all’interno dello spazio.
Si è quindi scelto di realizzare una luce generale che illumina dall’alto le superfici verticali del primo ordine, con una luce bianco neutro (4000K°), contrastata da faretti a fascio molto stretto con temperatura bianco caldo (3000K°) che evidenziano i gruppi marmorei e i sarcofagi. La parte superiore della cappella è illuminata con un banco intermedio (3500K°), che “prepara l’occhio” alla cupola affrescata, in cui oro e pitture molto colorate hanno suggerito una luce bianco caldo (3000K°) che, grazie all’elevatissima resa cromatica dei Led, sono in grado di valorizzarne i dettagli.
L’impianto è dotato di sistema di controllo wireless che utilizza tecnologia Bluetooth Casambi, in grado di gestire accensioni e scenografie diversificate.

ERCO, azienda produttrice di corpi illuminanti per architettura, già specialista nell'illuminazione di musei, monumenti e spazi culturali e di valenza storica.

Prova ne sono l’illuminazione dei più grandi musei al mondo. In particolare, in Italia, e nello specifico a Firenze, i nostri corpi illuminanti hanno il privilegio di illuminare le meravigliose Sale espositive degli Uffizi (un lavoro in costante corso d’opera), la Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti e il Museo dell’Opera del Duomo, progettato lighting designer fiorentino Massimo Iarussi.

I corpi illuminanti ERCO illuminano anche eccellenze come: 
a Milano la Pinacoteca di Brera, la Galleria di Arte Moderna, le Gallerie d’Italia (ma anche gli altri 4 Musei di Intesa Sanpaolo) o ancora Fondazione Prada e il Duomo.
A Roma la Galleria di Arte Moderna (GNAM), Galleria Borghese o i Fori Imperiali. 
A Venezia Punta della Dogana, Ca’ D’Oro e Ca’ Pesaro…
Tra i progetti internazionali spiccano il Musée du Louvre (Paris, Lens e Abu Dhabi), La National Gallery di Londra, il Museo Twist Kistefos in Norvegia, lo Shed e la Kasmin Gallery di New York, il Nuovo Museo Nazionale di Doha, l’Arts Center di Seoul, solo per citarne alcuni.

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