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Giovedì, 30 Maggio 2024
Mugello / Marradi

Treni in ritardo o cancellati sulla Faentina. Ed è polemica sulla mancanza di informazioni

Ancora una mattinata da incubo per i pendolari, protesta anche la Regione: “Se il gestore non è in grado di garantire il servizio e le comunicazioni, lo dica”

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Altra mattinata complicata per i pendolari del Mugello per problemi agli impianti fra Crespino del Lamone e Brisighella e un guasto a uno scambio a Borgo San Lorenzo, con treni in ritardo, anche di novanta minuti, oppure cancellati, poco prima delle sette del mattino in direzione Firenze. Sulla pagina Facebook ‘Mugello, attaccati al treno’ sono gli stessi viaggiatori a dare (e chiedere) informazioni in tempo reale, in assenza di quelle di Trenitalia, problema lamentato più volte, sia dagli utenti che dagli amministratori locali.  

“Tante persone sono arrivate alle stazioni per prendere il treno, non hanno trovato alcun tipo di informazione e non hanno potuto far altro che tornare a casa o prendere l’auto - spiega il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni che è anche delegato Anci Toscana per la Mobilità e i Trasporti - I guasti possono esserci, ma la comunicazione è stata completamente assente: questa è una cosa intollerabile nel 2024. Le Ferrovie non possono ignorare così le necessità degli utenti. Stiamo ancora aspettando i nuovi treni Blues sulle nostre linee e un potenziamento delle corse: se vogliamo sviluppare i territori delle aree interne della Toscana, come è il Mugello, è necessario cambiare passo”.

Secondo quanto riferito da Rfi e riportato dal sito Il filo del Mugello alla base del guasto ci sarebbe un’azione vandalica: nella notte alcune persone si sarebbero introdotte, forzando la porta, all’interno della saletta di controllo della piccola stazione, danneggiando le apparecchiature e provocando il blocco della linea ferroviaria. Non ci sarebbe però alcuna comunicazione ufficiale. E anche la Regione alza la voce: 

“Il disservizio causato stamani da Trenitalia e Rfi è semplicemente inaccettabile”, commenta l’assessore ai Trasporti Stefano Baccelli. “Da un lato c’è un guasto agli impianti non meglio specificato, sebbene informare gli utenti e la Regione sia un chiaro dovere di facile esecuzione. Dall’altro lato c’è la ben più grave scarsità e approssimazione comunicativa da parte di Trenitalia: tre email standard identiche ad altre decine ricevute ogni giorno - di cui una contenente pure indicazioni sbagliate - per avvisare che il guasto avrebbe causato la cancellazione o sostituzione di alcuni treni. Non un messaggio a me o agli uffici regionali per chiarire cosa accadeva e perché, nessun riferimento ai ritardi mostruosi che si stavano registrando e neppure un avviso alla risoluzione del problema”.

“È del tutto intollerabile: non esistono bonus e penali che riparino simili disastri a danno dei cittadini - aggiunge Baccelli - Se il gestore non è in grado di garantire un servizio e una comunicazione decenti nonostante 240 milioni all’anno, basta che lo dica. Fino ad allora, si impegni a comunicare con tutto l’anticipo possibile, nonché in modo chiaro e assolutamente tempestivo ogni cantiere, anomalia e provvedimento assunto. Confido - conclude Baccelli - che due aziende come Trenitalia e Rfi abbiano la competenza per individuare gli strumenti e i metodi migliori per comunicare i propri problemi, perché né le email standard, stringate e tardive, né le interruzioni comunicatemi sotto data via WhatsApp costituiscono una strategia rispettabile”.

Questa volta alza la voce anche la Regione: 

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