Cronaca

Firenze, highway to hell: dopo A1 e Fi-Pi-Li, scattano i lavori pure sull'Autopalio

Firenze-Siena: dal 5 luglio cantieri sui viadotti Falciani e Docciola. Si viaggerà solo sulle corsie di sorpasso. Durata prevista: 8 mesi

Code sull'Autopalio

Dal prossimo 5 luglio, sull'Autopalio, scattano i lavori sui viadotti Falciani e Docciola, con durata prevista 8 mesi. Si viaggerà solo sulle corsie di sorpasso, perché quelle di marcia saranno chiuse. Il traffico scorrerà a velocità ridotte.

Ulteriori disagi previsti, dunque, vanno a sommarsi a quelli lungo la Fi-Pi-Li (chiusura del tratto Lastra a Signa-Ginestra più divieto per i tir di 'uscire' dalla superstrada) e a quelli sull'A1 (casello Impruneta più lavori a Incisa-Firenze Sud). Facile prevedere che sarà un'estate complicata per automobilisti e non solo.

L'impatto dei cantieri sulla Firenze-Siena, sarà reso ancora più elevato dal fatto che i lavori si concentreranno lungo il tratto sancascianese verso Firenze Impruneta, tratto già congestionato a causa di altri cantieri, nei quali i lavori non sono ancora conclusi.

La nota di Anas

“Si comunica che a far data dal giorno 5 luglio avranno inizio i lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno i viadotti Docciola, sito al km 49+700, e Falciani, sito al km 50+911, del Raccordo Autostradale Siena-Firenze. Il programmato intervento già previsto nell’ambito del CdP DL 133/2014, si rende necessario per garantire il mantenimento della sicurezza della circolazione stradale e comporterà la chiusura della corsia di marcia di ambo le carreggiate, con conseguente instaurazione di un regime di traffico a velocità ridotta sulle corsie di sorpasso per ciascun senso di marcia”, si legge in una nota Anas.

“La presenza dei cantieri relativi ai lavori di cui sopra – prosegue la nota Anas – della durata indicativa di circa 8 mesi, sarà adeguatamente segnalata con apposita segnaletica”.

Non solo traffico: il Chianti teme per la ripresa

Non si tratta peraltro solo di un problema di traffico, come sottolinea la consigliera regionale della Lega Elisa Tozzi: "Se è vero che i lavori al casello A1 Impruneta sono improcrastinabili, è altrettanto innegabile come gli enti locali si siano seduti tardi e male al tavolo con Autostrade S.p.A. L'imperdonabile conseguenza di questo scellerato lassismo è un pericolo grave e concreto: se infatti la scarsa e tortuosa viabilità alternativa adottata all'ultimo tuffo non funzionerà a dovere, spingendo i turisti a scegliere altre mete per evitare 'giri delle sette chiese', l'alta stagione turistica nel Chianti andrà gambe all'aria proprio nel momento dell'auspicata ripresa economica, dopo quasi due anni di gravissima sofferenza per un comparto-chiave del territorio” sostiene.

“Emerge con forza una doppia questione - aggiunge Tozzi -: da un lato i territori del Fiorentino, già gravati da pesanti lavori per la terza corsia tra Firenze Sud e Incisa, continuano a subire decisioni strategiche senza il benché minimo coinvolgimento. Dall'altro, a scontare l'annosa mancanza di infrastrutture parallele, di una seria viabilità alternativa, di tangenziali, circonvallazioni e opere compensative adeguate. A rimetterci, per queste vecchie e nuove carenze, sono come sempre i cittadini: gli utenti della rete ma anche gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani chiantigiani su cui incombe lo spettro del calo dei turisti e degli introiti”.

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