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Camorra: sequestro da 2 milioni al superlatitante Vincenzo Ascione

E' il referente in Toscana del clan Birra-Iacomino: sequestrati appartamenti, terreni, auto e conti bancari

Maxi sequestro di beni tra Prato e dintorni ai danni del superlatitante, pluripregiudicato, Vincenzo Ascione. Stamani la Direzione investigativa antimafia di Firenze ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro: 3 immobili a Prato, due terreni a Vaiano, due società con sedi a Prato e Montemurlo, due auto e diversi conti bancari.

Numerosi i precedenti giudiziari di Asciano, detto ‘Babbalaccone’, 62 anni, originario di Torre del Greco (Napoli) e che gli inquirenti considerano il referente in Toscana, in particolare per la provincia di Prato, del noto clan della Camorra Birra-lacomino.

Ascione è già stato condannato dal tribunale di Napoli nel 1980 per contrabbando e dalla Corte d’appello per induzione e sfruttamento della prostituzione, nel 2006 è stato condannato dal tribunale di Prato per violazione delle norme su sicurezza e salute dei lavoratori, nel 2010 la Corte d’Appello di Firenze l’ha condannato per ricettazione e nel 2011 è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Prato per estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso.

Ascione risulta tuttora ricercato, in virtù di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Firenze nel 2013 per i reati di tentata estorsione ed usura in concorso, commessi dal 2008 al 2013 ai danni di commercianti pratesi.

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