Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

In cammino contro il tumore, il quinto giorno: "Un sogno diventato progetto che si avvera"

Prosegue l'avventua del gruppo Impronte di Lilt

Prosegue il racconto del 'diario di viaggio' del gruppo Impronte di Lilt Firenze, a piedi sul cammino di Santiago in una serie di tappe fino al 3 giugno.

Un gruppo di persone in viaggio anche contro la malattia, per reagire al tumore, "perché camminare fa bene alla salute e aiuta anche ad acquisire una maggiore stima di sé per affrontare le difficoltà, fisiche e psicologiche, legate alla malattia".

FirenzeToday pubblica il diario dei 'viandanti' contro la malattia", arrivati alla quinta tappa. Di seguito il racconto dei protagonisti.

Diario dei Viandanti giorno 5

“Un sogno diventato progetto che si avvera!”, ci racconta Gaetana, “come poter esprimere a parole l'emozione di camminare in discese ardite e salite insieme ad un gruppo per festeggiare la vita ridendo, scherzando, parlando di discorsi più o meno impegnativi… cantando sotto la pioggia dopo 25km percorsi!La natura padroneggia e accompagna il pellegrino in tutto il giorno:stupore per le verdi colline,quelle vie percorse da migliaia di anni da tanti popoli di diverse culture e lingue!C'è qualcosa di magico in questo cammino per Santiago!”.

“Stanotte dormiremo tutti poco, lo so, perché l’emozione di concludere domani il Cammino di Santiago è intensa.
Dieci anni fa ho percorso da sola lo stesso pezzo di Cammino, e ho pensato dopo i primi passi sul sentiero che ci sarei tornata, ma con un gruppo di persone in riabilitazione oncologica, che poi nacque nel 2018 come Gruppo Impronte Lilt”, questo il racconto di Alice Maruelli- psico-oncologa Lilt Firenze. “Nonostante la stanchezza, i dolori alle ginocchia o le vesciche, nella penultima tappa senti che è il Cammino a portarti, e vorresti che non finisse mai…”.

“Domani- continua Alice, porteremo con noi a Santiago tutti quelli che non possono camminare, perché si stanno curando e anche le persone che non ci sono più. E il gruppo sarà testimone che la malattia non ferma i sogni e che mettere un passo dopo l’altro, in fondo, è qualcosa di così semplice, e che ti può portare più molto lontano rispetto alle tue aspettative!”.

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