Cronaca

Calcio storico, due squadre non giocano: il torneo 2021 con una sola partita e senza tribune

Bianchi e Rossi decidono di non giocare. Il presidente del Calcio storico Pierguidi: "Giusto giocare, sarà un bello spettacolo e un segnale di ripartenza dopo la pandemia"

Bianchi e Rossi non giocheranno nel torneo del Calcio storico 2021. La conferma ufficiale è arrivata questa mattina dal presidente del Calcio storico Michele Pierguidi.

"La scelta deriva da motivi validi e legittimi, legati alla pandemia. Altrettanto validi sono i motivi di chi, Azzurri e Verdi, hanno invece deciso di scendere in campo. Sarà un bello spettacolo per Firenze e per i tifosi, che potranno vedere da casa bellissime immagini della partita che si disputerà", commenta Pierguidi.

Da casa, perché quest'anno non ci saranno né pubblico né tribune, a causa della pandemia di coronavirus. "Gli spettatori saranno i 530 personaggi del corteo storico (che sarà più breve, ndr), ai bordi del campo", prosegue Pierguidi, ufficializzando il fatto che non potranno essere presenti i tifosi.

Per la trasmissione della partita in tv sarà pubblicato anche un bando internazionale, "che consentirà di riprendere la partita come non mai, con bellissime immagini". Un'unica partita appunto, che si giocherà sabato 11 settembre: chi vince è il campione 2021.

"Una scelta che rispettiamo ma non condividiamo. Mancheranno i tifosi, il corteo storico non sarà completo, si giocherà a settembre. Insomma molti elementi della tradizione non saranno rispettati. Abbiamo deciso di non giocare, assieme ai Bianchi, anche considerando che i ragazzi arrivano da oltre un anno in cui è stato difficile allenarsi, e che difficile sarebbe stato seguire tutti i protocolli sanitari in vista della partita. Ricordiamoci che non si tratta di professionisti, molti in pandemia hanno perso il lavoro", dice Massimo Arcidiacono, presidente dei Rossi, non nascondendo perplessità di fronte alla scelta dell'amministrazione comunale di giocare comunque, nonostante il 'ritiro' di due squadre, arrivato entro il termine fissato dal regolamento e che quindi non comporterà alcuna sanzione disciplinare.

"Sono dispiaciuto io e sono dispiaciuti loro. Hanno espresso i loro motivi, validi perché la pandemia c'è stata. Sono altrettanto valide le motivazioni di quelli che invece credono che sia giusto giocare e che giocheranno. Altre volte è capitato di giocare una sola partita, per esempio nel 2010. La novità - conclude Pieguidi -, è che il calcio storico riparte e Firenze potrà godere di questo spettacolo".

Normalmente la finale avrebbe dovuto essere domani, 24 giugno, patrono di San Giovanni. Un San Giovanni particolare non solo perché non ci sarà il Calcio storico ma anche perché, per il secondo anno consecutivo, non ci sarà alcun fuoco d'artificio.

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