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Scandicci: ex calciante di nuovo nei guai 

Il suo comportamento lo ha riportato di nuovo nel carcere di Sollicciano

L'ex calciante Roberto Guadagnuolo ancora nei guai. Nella tarda mattinata di ieri è stato arrestato dai carabinieri all'interno dell'appartamento della madre - nella zona di Scandicci -  dove stava scontando gli arresti domiciliari. 

A chiedere l'intervento dei militari sono stati alcuni vicini dopo aver sentito delle grida d'aiuto provenire dall'appartamento. I militari hanno contattato un parente del 58enne, noto alle cronache degli anni ottanta fino a quando fu accusato di tentato omicidio, che avrebbe riferito che l'uomo si era barricato in casa, minacciando la madre in sedia a rotelle con un taglierino.

Una situazione delicata considerato anche il comportamento instabile dell'uomo come dimostrato dal fatto che avrebbe frantumato una portafinestra perché aveva terminato delle medicine.   

Vista la situazione, i carabinieri hanno dovuto far intervenire un negoziatore oltre al personale del 118. Dopo aver predisposto una cornice di sicurezza, i carabinieri hanno bussato di nuovo e, dopo circa 5 minuti, l'anziana madre ha aperto la porta impaurita ma in buone condizioni fisiche. 

Il figlio, alla vista dei militari e dopo avere richiesto per l’ennesima volta le  medicine che aveva finito, appreso della loro mancanza da parte del personale medico, ha inveito contro gli operanti scagliando contro di loro anche una sedia, per fortuna senza conseguenze.

Pochi istanti dopo, ha indossato un casco da motociclista, pantaloni e scarpe, infilato un taglierino nella tasca e si è diretto con fare minaccioso verso i carabinieri intimandogli di uscire dall’abitazione sennò li avrebbe aggrediti tutti.

A quel punto, fallito il tentativo di mediazione e vista l’indole violenta, è stato necessario l’utilizzo dello spray urticante e l’intervento repentino del personale dell’Aliquota di Primo Intervento che, approfittando di un suo momento di distrazione, lo ha bloccato. 

L’ex calciante, dopo essere stato visitato al pronto soccorso, è stato tratto in arresto per resistenza, sequestro di persona e minaccia aggravata e tradotto presso il carcere di Sollicciano.
 
 

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