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Caffè Rivoire, nuovo proprietario: "Ne farò un brand internazionale da esportare nei luxury mall"

L'imprenditore calabrese Carmine Rotondaro, proprietario della Fashion House Collini Milano 1937, ha acquisito il 73% delle quote del celebre bar-cioccolateria di piazza della Signoria

A quattro anni dal precedente passaggio di mano, lo storico caffè-cioccolateria Rivoire cambia nuovamente guida: l'imprenditore calabrese Carmine Rotondaro, a capo della fashion house Collini Milano 1937, ha infatti rilevato il 73% delle quote del celebre locale di Piazza della Signoria. E si dice pronto a esportare il brand "Rivoire" nei mall del lusso internazionali, a partire dal prossimo anno.

Lo scrive Milano Finanza Fashion. Proprio Carmine Rotondaro aveva organizzato da Rivoire, nel giugno 2019, la presentazione della sua nuova collezione moda in occasione di Pitti Immagine Uomo.

L'imprenditore calabrese, spiega il quotidiano meneghino, era diventato prima partner dell'attività in Piazza della Signoria nel 2018, poi nei mesi scorsi ha rilevato fino al 73% delle quote dalla società Nikila Invest (e da altri azionisti di minoranza), che appunto nel 2016 l'aveva acquistata dalla famiglia Bardelli, storicamente legata al celebre bar fondato nel 1872 da Enrico Rivoire, cioccolataio della Casa Reale Savoia.

Durante la presentazione del nuovo corso, che include anche un rinnovo del menù, Rotondaro ha spiegato: "Il mio piano è che Rivoire Firenze non sia più solo un luogo ma che si affermi come brand internazionale della tradizione italiana".

"Rivoire è una gemma di storia, prestigio, qualità e fiorentinità che dal suo scrigno di Piazza della Signoria deve proiettare e comunicare al mondo contenuti e codici della sua identità pluricentenaria e della sua promessa di delizie - ha aggiunto l'imprenditore - . ll Caffè deve diventare la vetrina dei valori del Rivoire contemporaneo. Il nostro obiettivo è portare questi valori ai quattro angoli del mondo, sorretti da una politica commerciale efficace. Anche stringendo partnership di qualità con operatori locali, ma tutto deve partire da Firenze».

"Il nostro progetto sarà a tutto tondo, dal locale, al prodotto fino al brand - ha poi spiegato a Mff - Sul fronte del caffè fiorentino a gennaio prossimo riorganizzeremo i mobili con un refresh del colore. Intanto stiamo lavorando per estrapolare l'identità del posto, che ha un codice estetico preciso, per evolverlo e adattarlo a nuovi locali 'stand alone' in giro per il mondo, in primis nei centri commerciali o mall del lusso".

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