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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Cadaveri nelle valigie: Elona rompe il silenzio, sette ore di interrogatorio davanti alle pm

La 36enne albanese indagata per l'omicidio dei genitori dell'ex compagno, ha risposto per prima volta all'accusa

Per la prima volta, ha risposto alle domande di pm e avvocati Elona Kalesha, la 36enne albanese unica accusata di aver ucciso i genitori dell'ex fidanzato, Teuta e Sphetim Pasho, scomparsi nel novembre 2015 e i cui corpi fatti a pezzi furono trovati, nel dicembre 2020, in quattro valigie ai margini di un terreno ubicato tra il carcere di Sollicciano e la FiPiLi.

In passato, in occasione della convalida dell'arresto nel dicembre 2020, Elona si era avvalsa della facoltà di non rispondere al gip. Nè, prima di ieri, aveva mai avuto un confronto con la pm Ornella Galeotti, titolare delle indagini.

Ieri invece per oltre sette ore Elona è stata interrogata dai sostituti procuratori Galeotti e Beatrice Giunti e dagli avvocati di parte civile Cristina Masetti ed Eleonora Rossi nell'aula bunker di Santa Verdiana.

Cadaveri nelle valigie: chiesto il rinvio a giudizio per Elona Kalesha

L'indagata ha rievocato la storia con Taulant Pasho, iniziata con un incontro in un pub nel 2009 e poi culminata con la convivenza dal 2012. Nel 2014, lui è in carcere e lei gli scrive un messaggio con due bombolette spray  ("Ti amo Taulant mi manchi")  su un muretto di fronte al carcere di Solicciano, nelle vicinanze del campo in cui furono trovate le valigie: "Conoscevo quella zona. In quella strada, a dieci minuti da casa mia, andavo sempre con i cani - ha risposto alle domande della pm - Non ero l'unica a portarli in quei campi a passeggio".

Per l'accusa, la donna avrebbe ucciso per impedire ai suoceri di rivelare al figlio, una volta uscito dal carcere, che lei aveva abortito nell'ottobre 2015. "Concepimmo in figlio con Taulant a Sollicciano, nel giardino degli incontri. Interruppi la gravidanza il 27 ottobre 2015 e lui sapeva". Lo stesso Taulant aveva detto in aula che non sapeva di quella gravidanza e che non sarebbe stato possibile avere rapporti in carcere.

L'esame di Elona Kalesha prosegue e si conclude il 29 novembre.
 

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