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Cadaveri nelle valigie: rebus Dna, la procura si affida al Ris di Roma

Gli inquirenti che indagano sul duplice omicidio dei coniugi Pasho cercano dna su tracce biologiche. Tre gli indagati

La procura di Firenze ha affidato l'incarico al Ris di Roma di estrapolare eventuali sequenze di dna dalle tracce biologiche repertate nell'ambito dell'inchiesta sul duplice omicidio dei coniugi Pasho, scomparsi nel 2015 e i cui resti sono stati ritrovati lo scorso dicembre in sei valigie abbandonate ai bordi di un campo tra Sollicciano e la Fi-Pi-Li.

L'indagine vede indagati il figlio della coppia Taulant Pasho, la sua ex Elona Kalesha e il fratello minore di quest'ultima, Denis Kalesha. All'esame parteciperanno anche i consulenti nominati dagli indagati e dalle parti civili.

L'incarico conferito dal pm Ornella Galeotti prevede solo la ricerca di sequenze di dna, mentre l'eventuale comparazione col dna degli indagati averrà, nel caso, successivamente. Le analisi inizieranno il primo marzo e i risultati saranno resi noti entro 30 giorni.

Le tracce biologiche sono state raccolte dalla sezione scientifica dei carabinieri attraverso tamponi sulle valigie in cui sono rimasti nascosti i corpi e nell'abitazione di via Felice Fontana in cui, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuto il duplice omicidio.

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