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Cacciavano cinghiali illegalmente sopra Careggi: 2 denunciati, sequestrati 18 fucili / FOTO

Sono stati scoperti nelle colline poco sopra l'ospedale, gli ungulati venivano attirati con cibo

I Carabinieri Forestali di Ceppeto hanno colto in flagrante due bracconieri mentre erano appostati, di notte, con fucili uso caccia, pronti all’uso, in attesa di sparare a fauna ungulata, in via delle Ballodole, nelle colline poco sopra Careggi.

L’indagine è iniziata nel 2019 a seguito di segnalazioni di presunti atti di bracconaggio in un’area di via delle Ballodole. Dopo appostamenti e sopralluoghi è stata individuata un’area dove spesso venivano trovati residui di pasturazione. La sera, alle 21.30 circa, dopo avere notato movimenti sospetti i militari si sono quindi portati sul posto.

Dentro ad un capanno, già individuato e realizzato proprio per attività di bracconaggio, con la porta chiusa dall’interno, c'era una persona che imbracciava un fucile caricato a pallettoni (tecnicamente 'munizionamento spezzato calibro 20).

Il fucile è risultato illegale in quanto privo di qualsiasi matricola d’identificazione. All’interno del capanno c'erano altre munizioni. Il capanno era strutturato in modo che da una feritoia appositamente creata il soggetto sparasse alla selvaggina ungulata, in particolare cinghiali, i quali venivano attratti in prossimità del capanno dal foraggiamento/pastura posta a circa 6/7 metri,  composta da mais, pane e ghiande.

I forestali hanno scoperto anche una seconda persona, appostata a circa 100 metri di distanza su una quercia, dove era stata costruita un piccola piattaforma. Anche questa seconda persona aveva un fucile a pallettoni non denunciato.

Dalla perquisizione dell'auto usata dai due, entrambi italiani, usata per arrivare sul posto i carabinieri hanno trovato munizioni e tagliole a scatto. Complessivamente sono stati sequestrati 2 fucili, 121 munizioni di vario calibro e 4 tagliole.

In accordo con la Questura, tenuto conto dei precedenti dei due, i militari hanno provveduto al ritiro cautelare di tutte le armi, munizioni e materie esplodenti detenute e regolarmente denunciate, per un totale di 18 fucili, una pistola, 637 munizioni  ed un coltello uso caccia.

Le due persone sono state denunciate per molteplici reati tra cui: porto abusivo di armi comuni da sparo e munizioni, esercizio di caccia in periodo di divieto generale, uso di munizione spezzata (pallettoni) per la caccia agli ungulati, foraggiamento di fauna selvatica.

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