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Buontalenti, l'artista che inventò il gelato fiorentino

Uomo dal multiforme ingegno, Bernardo Buontalenti è stato un artista dalle mille qualità. Tra i suoi meriti, la città lo ricorda come inventore del gelato fiorentino per antonomasia: un gusto irresistibile a base di panna e crema, che ancora oggi porta il suo nome

Secondo alcuni, l'invenzione del gelato sarebbe da attribuire a Ruggeri, un umile pollivendolo fiorentino che praticava il mestiere del cuoco a tempo perso. Ma è all'intuizione di Bernardo Buontalenti (1531–1608) che si deve l'invenzione del celebre gusto che, ancora oggi, porta il suo nome. Un sapore irresistibile a base di panna e crema, ideato dall'artista nella Firenze rinascimentale.

Buontalenti fu uomo dalle mille qualità: allievo del Vasari, è stato architetto, scultore, pittore, ingegnere militare e scenografo della Firenze cinquecentesca. Tra i suoi tanti meriti, la città lo ricorda come inventore del gelato fiorentino per antonomasia.

L’occasione fu data da una visita ufficiale spagnola alla corte fiorentina quando, su preciso ordine del Granduca, l'artista venne incaricato dai Medici di organizzare «festini da far rimanere come tanti babbei gli stranieri». Buontalenti dette sfogo alla sua creatività, ideando una nuova ricetta per un dessert a base di latte, miele, tuorlo d'uovo e un tocco di vino.

Nacque così quel gusto che, ancora oggi, porta il nome del suo creatore: un gelato dalle origini antichissime, dove crema, panna e fiordilatte si fondono armoniosamente. La gelateria Badiani è la moderna patria del Buontalenti: in occasione di un concorso indetto nel 1979 da alcuni commercianti della città per celebrare il famoso artista fiorentino, la gelateria di viale dei Mille partecipò con questo antico gusto, sbaragliando tutti gli altri concorrenti.

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