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Il caso

Botte al figlio di due anni, scatta il divieto di avvicinamento

I lividi scoperti all’asilo, l’uomo è accusato di lesioni pluriaggravate

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Avrebbe picchiato il figlio di due anni lasciandogli un’ecchimosi su una gamba: adesso è accusato di lesioni pluriaggravate e per lui è scattato il divieto di avvicinamento al piccolo e al fratello più grande (cinque anni).

Il giudice gli ha infatti ordinato di lasciare la casa dove vive, in provincia di Firenze, ed ha anche stabilito che non possa comunicare con i figli, neanche tramite computer. La vicenda, riportata oggi dal ‘Corriere Fiorentino’, risale allo scorso marzo. Le indagini dei carabinieri avrebbero accertato che l’uomo era stat chiamato dalle maestre dell’asilo che avevano notato un livido sulla coscia del piccolo; il padre avrebbe spiegato che il figlio aveva battuto contro un mobile.

Le maestre avrebbero anche contattato la madre che, secondo quanto riferito dal quotidiano, avrebbe chiesto spiegazioni all’uomo, 53enne fiorentino. Non credendo alla conferma della sua versione, ha ascoltato anche il figlio maggiore che le avrebbe raccontato degli “schiaffi sulla coscia” ricevuti dal fratellino “che aveva fatto la peste”. Da lì la decisione di andare al Meyer, dove i medici hanno riscontrato al piccolo delle ferite guaribili in 10 giorni e di lasciare momentaneamente la casa insieme ai figli.

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