Scuola, borracce "difettose": scoppia la polemica

I genitori protestano. Publiacqua: "Le nostre sono garantite da una doppia certificazione"

Le borracce nelle scuole di Scandicci

Scoppia il caso delle borracce difettose distribuite nelle scuole in provincia di Firenze. A Scandicci, in particolare, dove il Comune ha dovuto diramare una nota a seguito delle proteste e perplessità di genitori e consiglieri d'opposizione. “A seguito di segnalazioni ricevute da parte di alcune famiglie di alunni, riguardanti problemi riscontrati sulle borracce distribuite nelle scuole cittadine con iniziative pubbliche, il Comune ha scritto alle Dirigenze scolastiche per invitarle a far sospendere in via cautelativa l’utilizzo dei recipienti”, si legge in una nota del Comune. A far scoppiare il caso, tra gli altri, il consigliere comunale della Lega Nord di Scandicci Leonardo Batistini con un video pubblicato su Facebook.

A distribuire le borracce nell'ambito del progetto “plastic-free”, il mese scorso, erano state le aziende di gestione del servizio idrico integrato della regione Toscana, a partire da Publiacqua, che col progetto “L’acqua del Sindaco arriva nelle scuole”, aveva donato ai ragazzi delle classi prime delle scuole primarie dei comuni serviti una borraccia in alluminio, in sostituzione delle bottigliette di plastica. “5.000 tra bottigliette in alluminio e caraffe di vetro saranno distribuite in oltre 850 scuole di oltre 150 Comuni in tutta la regione, per un risparmio complessivo di 130 tonnellate di plastica. Cifre che per le tasche degli studenti – e dunque delle famiglie – si traducono in oltre un milione di euro di risparmio, con conseguenze fondamentali per l’ambiente, ormai soffocato da produzione e smaltimento di plastica“ aveva dichiarato Confservizi Cispel Toscana.

Eppure le borracce non convincono tutti: da più parti si prospetta il dubbio che siano di cattiva produzione, invocandone anche il ritiro. Dal un lato pare che siano made in Cina, dall’altro “almeno tra quelle regalate da Publiacqua Spa hanno perso scaglie di rivestimento proprio nel punto dove i bimbi poggiano la bocca per bere, e le famiglie sono preoccupate per cosa abbiano potuto ingerire insieme all’acqua” sostiene il consigliere regionale Maurizio Marchetti, che si appella alla Regione affinché si proceda al ritiro e divieto d’uso di tutti quei recipienti. Il consigliere dice di aver ricevuto segnalazioni “da San Casciano, ma anche da Scandicci dove addirittura il Comune si è mosso per invitare i dirigenti scolastici a sospendere l’utilizzo delle borracce”.

Tali borracce, prosegue Marchetti, sarebbero “realizzate in Cina e hanno il tappo in plastica. Ho personalmente provveduto a prendere visione delle certificazioni di conformità che hanno ricevuto prima dall’importatore e poi in Italia. Ma sono relative all’idoneità all’impiego come contenitori alimentari. Questo non le rende ipso facto adatte ad essere ingerite, in tutto o in parte. I bambini ci bevono, magari a quell’imboccatura ci affilano perfino i dentini. Fatto sta che lo smalto in diversi casi si è scheggiato, venendo plausibilmente mandato giù con l’acqua insieme a chissà quali sostanze che potrebbero essersi sprigionate dopo che è venuto meno il rivestimento”.

Pronta la replica di Publiacqua: “Le 13.000 borracce distribuite da Publiacqua nelle scuole dei Comuni serviti sono dotate della certificazione prodotta dall’azienda produttrice per l’importatore e che riguarda tutte le parti della borraccia che possono venire a contatto con il contenuto della stessa. Per maggiore sicurezza, ed a tutela dei bambini a cui le borracce sono destinate, Publiacqua ha però provveduto ad un’ulteriore certificazione realizzata in Italia da un laboratorio accreditato e di riconosciuta esperienza e affidabilità” sostiene la società idrica.

“Le borracce distribuite all’Istituto Comprensivo Altiero Spinelli di Scandicci non sono state consegnate da Publiacqua – prosegue la stessa società - e sono state acquistate e distribuite in totale autonomia dalla Scuola stessa; il gestore del servizio idrico, in collaborazione con il Comune di Scandicci, ha invece distribuito 380 borracce in alluminio agli alunni delle prime classi elementari. L’Amministrazione comunale ha poi provveduto ad integrare questa prima fornitura distribuendole anche alle altre classi delle scuole primarie del territorio”.

Sul caso delle borracce difettose intervengono anche i consiglieri di Sinistra Progetto comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi: “A Scandicci l'Amministrazione ha scelto di invitare a sospendere in via cautelativa i recipienti, a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori – sottolineano i consiglieri - Publiacqua risponde che i problemi sarebbero legati ad altre borracce, non le sue, distribuite per ampliare il servizio e la campagna. A noi però risulta che siano giunte delle segnalazioni anche da famiglie di studenti e studentesse che frequentano le scuole nel Comune di Firenze”. Per questo motivo gli stessi consiglieri hanno presentato un'interrogazione, “per avere chiarezza su quale sia effettivamente la situazione”.

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