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Cronaca

Energia: Nardella abbassa le luci di notte per salvare il Natale

Risparmi con lo smart working il venerdì e obbligo di porte chiuse nei negozi

Illuminazione pubblica attenuata di notte, ma sempre garantita in città, porte dei negozi chiusi obbligatoriamente e smart working per i lavoratori del Comune il venerdì.

Sono queste alcune delle misure che il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sta approntando con la sua squadra per affrontare il caro bollette e gestire la difficile stagione autunno-inverno tormentata dalla guerra in Ucraina e dai contraccolpi sui mercati dell'energia.

L'amministrazione sta mettendo a punto un piano di risparmi che veda protagonisti cittadini, commercianti e dipendenti. L'ambizione è di recuperare "svariate centinaia di migliaia di euro", facendo leva su soluzioni sostenibili in grado di garantire la sicurezza urbana e al tempo stesso di salvare il Natale.

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"C'è grandissima preoccupazione- dichiara Nardella a margine di un'iniziativa- il problema non riguarda solo Firenze, ma tutte le città. Stiamo approntando un pacchetto di misure, che porterò in Giunta al più presto. Non interromperemo e non spegneremo l'illuminazione pubblica, ma in alcune zone specifiche ridurremo il numero di lampioni accesi, senza alcun impatto sulla sicurezza del territorio e sulla sicurezza stradale. Sarà una razionalizzazione puntuale. In più abbiamo previsto l'installazione di apparecchi tecnologici che consentono di modulare l'intensità delle luci al led, senza doverle spegnere".

Fra le misure allo studio, inoltre, lo spegnimento delle insegne luminose dei negozi in piena notte, laddove sussista un'adeguata illuminazione pubblica e l'ipotesi di adottare in inverno un'ordinanza che imponga agli esercizi di chiudere le porte con il riscaldamento in funzione, in modo da prevenire dispersione di energia e inquinamento.

Una disposizione che ricalcherebbe l'atto emanato in estate nei confronti degli esercizi che usano l'aria condizionata. "Molto spesso- evidenzia il sindaco- i negozi tengono le porte aperte col riscaldamento acceso e questo, in una situazione del genere, deve essere preso in considerazione".

Arricchiscono il piano una campagna informativa nelle scuole e fra i cittadini per un uso più consapevole dell'elettricità e un intervento ad hoc per un "Natale sostenibile". Nardella cerca di offrire un messaggio di fiducia: "Non sono per spegnere tutto- sostiene- perché daremmo un segnale depressivo e di sconfitta anche verso l'economia della città, che deve poter respirare a Natale soprattutto di fronte al caro bollette, ma dobbiamo pensare a un sistema di illuminazione che sia all'insegna dell'attenzione e del risparmio".

Ci sarà poi un coinvolgimento diretto dei dipendenti comunali e forse pure di quelli della città metropolitana, ai quali sarà chiesto di concentrare lo smart working nella giornata di venerdì: "Potremmo in questo modo chiudere molti uffici e risparmiare elettricità sia sull'illuminazione che sul riscaldamento- rileva il primo cittadino- ovviamente garantendo il funzionamento degli uffici al pubblico e piena efficienza alla macchina amministrativa".

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