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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Black Friday: polemica senza sconti

Confesercenti: "Servono regole per concorrenza equilibrata". Confcommercio: "Danneggia negozi di vicinato e Natale"

Black Friday, quest’anno un italiano su tre è pronto a cogliere l’opportunità della giornata di super sconti che farà da apripista alla stagione dello shopping natalizio, per una spesa media di 144 euro a testa e oltre 1,7 miliardi in totale. Non solo sulla rete, ma anche sulla strada: saranno infatti circa 100mila i negozi ‘reali’ che aderiranno al venerdì nero con sconti medi a partire dal 30%. E, in due casi su tre, le offerte dureranno per tutto il weekend. È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da SWG per Confesercenti su un doppio campione di consumatori e imprenditori del commercio.

Confesercenti: "Squilibrio si fa sentire"

"Il Black Friday è sicuramente un’opportunità, ma anche una sfida per le piccole imprese del commercio di prossimità. Se da un lato c’è una chiara occasione anche per i negozi della distribuzione tradizionale, dall’altro lo squilibrio tra le forme distributive si fa sentire sempre di più, sia sul piano delle risorse da dedicare alle campagne pubblicitarie, sia su quello fiscale" commenta in chiaroscuro Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana.

Secondo le stime di Confesercenti, un miliardo di spesa sulle piattaforme e-commerce multinazionali genera 10 milioni di euro di imposte, quasi cinque volte meno dei 49 milioni generati dalla stessa cifra nella rete fisica. "E questo al netto dell’Iva: se considerassimo anche questa imposta lo squilibrio sarebbe addirittura maggiore" chiosa amaro Gronchi.

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Anche secondo l’Unione Europea, gli Stati membri hanno difficoltà ad incassare l’Iva dovuta sui beni venduti dai cosiddetti ‘centri di rifornimento’. "Lo sviluppo del commercio elettronico pone una serie di problemi e richiede un intervento dei governi a livello normativo per garantire il mantenimento di condizioni di parità per tutti i concorrenti" conclude il presidente regionale Confesercenti.

Confcommercio: ""Così si danneggiano negozi al dettaglio e Natale"

Sulla stessa linea d'onda Confcommercio: "una caccia all'affare che toglie risorse ai consumi di Natale", sostiene la sezione pisana dell'associazione di categoria, secondo cui gli sconti del 'venerdì nero' danneggiano i negozi di vicinato.

“Il Black Friday è ormai entrato a pieno titolo nelle abitudini dei consumatori, anche se ormai le promozioni non sono più concentrate su un solo giorno, ma si estendono sull'intera settimana o quasi - dichiara il direttore di Confcommercio provincia di Pisa Federico Pieragnoli - l'iniziativa importata dagli Stati Uniti coinvolge molte categorie, in particolare il comparto moda con abbigliamento e calzature, che da soli arrivano a muovere un volume d'affari di 500 milioni di euro in Italia, con una previsione di spesa di 30 milioni di euro per i consumatori toscani”.

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“Una caccia all'affare che ingolosisce i consumatori - aggiunge il presidente provinciale - ma che in realtà toglie risorse ai consumi in vista del Natale, danneggiando in particolare i negozi al dettaglio, che pur di proporre ai clienti questi sconti sacrificano una marginalità che invece sarebbe fondamentale dopo il tracollo delle vendite del 2020 e dell'inizio del 2021. Il Black Friday non convince del tutto i commercianti, che infatti sempre più spesso cercano di cogliere l'opportunità proponendo altri tipi di offerte senza aderire alle promozioni”.

Dal punto di vista dei consumi i numeri sono in aumento. “Le stime parlano di un +50% rispetto all'anno scorso, ma non potrebbe essere altrimenti viste le numerose chiusure dei negozi in zona rossa, le limitazioni agli spostamenti e l'assenza di stranieri che hanno caratterizzato il 2020” conclude Pieragnoli.

Black Friday e pre-promozioni

Il fatturato previsto per l’occasione si traduce in una porzione di consumi consistente: 1,7 miliardi di euro che si ‘divideranno’ tra le attività commerciali online e i negozi su strada. A questi vanno aggiunti altri 500 milioni di spesa già effettuata dal 17% degli italiani che hanno acquistato in occasione delle numerose campagne promozionali ‘pre-promozioni’ legate al Black Friday, condotte dalle grandi piattaforme di e-commerce e dalle grandi catene di retail multicanale – soprattutto di elettronica – già a partire da ottobre.

Tech in testa, esplode la moda

Chi comprerà durante il Black Friday anche quest’anno cercherà soprattutto prodotti tecnologici, indicati dal 45%, e moda, con un 44% in cerca di abbigliamento, calzature e accessori. Un balzo enorme rispetto al periodo pre-pandemia, quando gli interessati all’acquisto di prodotti di moda erano il 26%. Crescono anche gli elettrodomestici (29%, contro il 25% dello scorso anno), mentre calano dal 10% all’8% i viaggi. Stabili, invece, mobili e prodotti per la casa (15%). Ma si cerca di tutto, con il 17% che indica altre tipologie di beni e servizi, dai prodotti enogastronomici a quelli cosmetici. Moltissimi cercheranno i doni per le feste: il 54% dei consumatori userà infatti l’occasione per fare almeno un regalo da mettere sotto l’albero.

On-line e off-line dopo la pandemia

Le pre-promozioni hanno avuto successo nell’indirizzare i consumatori verso l’e-commerce, rendendo meno visibili i negozi: ad acquistare sul web quest’anno sarà il 46% degli interessati al Black Friday, mentre solo il 18% opterà per un negozio della rete di distribuzione fisica. Un 26% di consumatori a caccia di occasioni, invece, si orienterà su entrambe le tipologie di vendita. Ma c’è anche un 10% che ancora non ha deciso dove farà i suoi acquisti.

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Un rientro in gioco difficile per la rete dei negozi di prossimità, che nel 2020 erano stati di fatto esclusi dalla giornata promozionale a causa delle restrizioni Covid. Quest’anno saranno comunque oltre 100mila le imprese della distribuzione tradizionale che aderiranno, con uno sconto medio di partenza vicino al 30%.

Quest’anno ben il 28% degli imprenditori ha sposato l’idea di Black Week ed ha già iniziato gli sconti da lunedì, mentre il 53% opta per il Black Weekend, con offerte da venerdì fino a domenica sera. Solo il 16% si limiterà esclusivamente al venerdì.

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